Bellusco (Monza Brianza), 11 Gennaio 2018 - Un buco di almeno 2 milioni di euro e una ventina di parti offese, tra cui due magistrati, per l'ex sindaco-assicuratore accusato di avere truffato i clienti che si rivolgevano a lui per le polizze di assicurazione. L'inchiesta su Alfredo Brambilla, primo cittadino socialista di Bellusco negli anni Ottanta, è passata dalla Procura di Monza a quella di Brescia per competenza (per la presenza di appartenenti alla magistratura tra le presunte vittime del raggiro), che ora ha chiuso le indagini.

Secondo l'ipotesi di accusa l'assicuratore, che operava proprio nella cittadina che ha governato per molti anni e proprio per questo si era conquistato la fiducia dei cittadini, si sarebbe fatto pagare da alcuni clienti le polizze rilasciando ricevute ma senza dare effettivamente corso al rinnovo delle posizioni assicurative. Sarebbe stato proprio l'intestatario di una polizza a scoprire di non avere la copertura assicurativa nonostante i pagamenti e a fare partire l'inchiesta alla Procura di Monza. Dal canto suo Alfredo Brambilla nega l'accusa di truffa e si dichiara pronto a chiarire la sua posizione. Nei suoi confronti sarebbero però già stati ordinati dei sequestri patrimoniali in sede di apertura di cause civili.