Nova Milanese (Monza Brianza), 9 ottobre 2017 - Se l'autopsia ha confermato che Patrizia Del Zotto, 62 anni, e il padre Giovanni Battista, di 94 anni, sono morti a causa del tallio, resta ancora un mistero su come abbiano ingerito il veleno che è la causa anche del ricovero degli altri quattro familiari delle vittime. Il pubblico ministero Vincenzo Nicolini, che sta indagando per omicidio colposo e lesioni colpose a carico di ignoti, nelle scorse ore ha dato il nulla osta alla sepoltura. Questa mattina i corpi saranno portati dalla camera mortuaria di piazzale Gorini a Milano alla casa funebre «Luce» di Nova Milanese.

E stasera, alle 20.30, nella parrocchia centrale di Sant’Antonino sarà celebrato il rosario. Il funerale si terrà sempre nella parrocchia centrale alle 15 di martedì. I famigliari sull’epigrafe hanno scritto: «Non fiori, ma opere di bene». I due feretri saranno tumulati nel cimitero della via omonima in maniera tradizionale. Queste sono le volontà. Non ci sarà nessun corteo funebre poiché la strada della via è ancora chiusa per causa dei lavori di rifacimento stradale. Arriveranno i parenti della famiglia Del Zotto, tutti sconvolti dal drammatico epilogo della vacanza di Varmo, in Friuli e dall’enigmatica intossicazione di tallio. Restano stabili le condizioni dei familiari ricoverati, Laura Del Zotto, 58 anni, la madre Gioia Maria Pittana, 87 anni, la badante Serafina Pogliani, 49 anni, e il marito di Patrizia, Enrico Ronchi, 64 anni. Sono ancora sotto sequestro la casa di campagna e il fienile, attesi gli esiti dei campioni prelevati nell’abitazione dopo la risposta negativa sull’acqua del pozzo.