Milano, 2 novembre 2017 - Il percorso di rafforzamento dell’Inter in chiave futura comincia dalle risorse interne. Chi è forte ed è già in squadra tendenzialmente va verso la conferma, a meno che non chieda di essere ceduto. Non è il caso di Samir Handanovic, che per qualche estate la tentazione di cercarsi una sistemazione altrove (magari in un club che gioca la Champions) l’ha avuta, ma alla fine è rimasto nella Milano nerazzurra e ieri si è ufficialmente legato al club fino al 2021. Se non è l’ultimo contratto della carriera, poco ci manca, perché pur essendo un portiere e non un giocatore di movimento arriverà alla scadenza dell’accordo a due settimane dal trentasettesimo compleanno. «Sono un privilegiato ad essere il portiere dell’Inter. È un onore entrare a far parte della storia dei portieri del club, di qui sono passati tanti grandi portieri e con questo rinnovo posso essere ricordato anche io così come lo sono loro», sono le parole pronunciate dal diretto interessato ai microfoni di Inter Tv. 

Ovviamente la speranza, del giocatore e del club, e che dalla prossima stagione l’avventura comune possa contemplare anche un ritorno nell’Europa che conta, quella che Handanovic non ha mai visto in carriera, quella della Champions League. «Il mese di dicembre per noi è molto importante, ci sono tante partite. Ora pensiamo al Chievo, quel che è fatto è fatto. Dobbiamo andare avanti così e dare continuità ai risultati – dice ancora l’estremo difensore -. Per noi è tanta roba che vengano in tanti allo stadio, è un segnale importante e cerchiamo sempre di rispondere in campo cercando di fare ciò che l’Inter deve fare per arrivare dove l’Inter deve stare. Domenica abbiamo un’altra occasione per fare bene e per vincere. Il ChievoVerona è una squadra che sta facendo molto bene ogni anno, ci saranno delle insidie ma noi dobbiamo farci trovare pronti». Il lavoro della società non si fermerà al solo portiere sloveno. Si sta pensando ai contratti in scadenza, quello di Miranda che terminerà il 30 giugno 2018, e verrà monitorata anche la situazione di Davide Santon che ha la stessa data di conclusione. 

Fino a due fa un suo addio a fine anno sembrava quasi scontato. Spalletti lo ha ripescato dal dimenticatoio e dovesse riprendersi potrebbe anche esserci la volontà comune di proseguire ulteriormente insieme. 
Non è in scadenza, ma ha una clausola rescissoria per l’estero da 110 milioni che in qualche modo «spaventa» i tifosi, il contratto di Mauro Icardi. Si lavorerà per innalzare la cifra e per offrire al centravanti un ingaggio superiore. Tutti discorsi che la dirigenza farà senza far distogliere l’attenzione dal campo, l’obiettivo principale, che passa domenica pomeriggio dalla gara casalinga contro il Chievo Verona. Ad Appiano Gentile, ieri, ha lavorato con i compagni Matias Vecino, reduce da un problema muscolare rimediato a Cagliari. Potrebbe essere convocato da Spalletti domani, magari restando in panchina. Il 9 dicembre c’è Juventus-Inter e potendo non rischiare il tecnico sarebbe ben felice di poter preservare l’uruguaiano.