Milano, 11 nocvembre 2017 - In Nazionale, come nell’Inter, Ivan Perisic non fa altro che attirare estimatori. C’è lo zampino dell’esterno nerazzurro nella larga vittoria di due giorni fa della Croazia nell’andata dei playoff qualificazione contro la Grecia, un successo per 4-1 che ha permesso di ipotecare il passaggio alla fase finale di Russia 2018. Un gol (il terzo), una doppietta sfiorata, tante occasioni create dalla fascia sinistra, dominata dal giocatore in forza a Luciano Spalletti. E dire che sulla stessa fascia ormai da quasi un anno gioca e convince un elemento come Mandzukic, campione d’Italia e vice-campione d’Europa con la Juventus. I nerazzurri sanno di avere in casa un elemento determinante, inseguito dai grandi club europei e che già l’estate scorsa è andato a un passo dalla cessione al Manchester United (con il Paris Saint-Germain sullo sfondo). 

Anche per questo si è deciso di firmare un rinnovo contrattuale a settembre che potesse evitare «mal di pancia» al croato, ma se le prestazioni resteranno dell’attuale livello non è escluso che a giugno, molto più che a gennaio, qualcuno si presenti nuovamente alla porta di Corso Vittorio Emanuele. La risposta sarà la stessa di qualche mese fa: 50 milioni e in tempi tali da poter trovare un sostituto. Altrimenti non se ne fa nulla. Quando Spalletti in una conferenza stampa ha parlato di «timore per chi potrebbe andarsene, più che per chi potrebbe arrivare», probabilmente si riferiva anche a Perisic. Bene ha fatto nella stessa gara contro la Grecia anche Brozovic, che in nazionale ha un ruolo di primo piano nonostante una concorrenza folta e forte in mediana (Modric, Rakitic, l’ex interista Kovacic). In passato le prestazioni in biancorosso lo hanno aiutato a scalare le gerarchie nel club, il giocatore si augura possa avvenire lo stesso, ma finora non è mai riuscito a portare nell’Inter la stessa continuità mostrata con la Croazia. A frenarlo è la concorrenza, unita a qualche «colpo di testa». Chi invece rimane un punto fermo è Samir Handanovic che a Inter Tv rivela: «È un campionato bellissimo con tante squadre al vertice: è bello essere lì».