Milano, 7 gennaio 2018 - Gol di Bonucci su assist di Chalanoglu; le altre due reti annullate a Kessie e al tandem Bonucci-Kalinic. Nelle azioni salienti della partita contro il Crotone c’è il concentrato del mercato estivo del Milan, al quale si aggiunge la buona prova offerta da un Biglia in crescita anche se non ancora ai suoi livelli canonici. Le mosse della coppia Fassone – Mirabelli iniziano a dare i loro frutti anche se manca all’appello ancora André Silva («Ma le colpe sono anche mie», ha riferito Gattuso), con il portoghese che rimane comunque nei radar del tecnico calabrese. 

Il Milan riparte guardando al passato, a quei nuovi innesti che finora non avevano reso come ci si aspettava: «Crediamo di aver messo su una buona squadra di giovani – ha ricordato il direttore sportivo rossonero Massimiliano Mirabelli – è un gruppo dal valore importante a livello patrimoniale. Piano piano usciranno tutti. Sono tutti importanti ma stanno trovando normali difficoltà, ma non abbiamo dubbi sulla bontà e sulla qualità di questi ragazzi. Motivo per il quale non pensiamo assolutamente ad alcun intervento sul mercato». Solo qualche piccola operazione in uscita (Gomez, Paletta, Mauri e Locatelli gli indiziati principali), mentre su Bonucci e Donnarumma, per ora, i tifosi possono stare tranquilli: «Tranquillissimi – precisa ancora Mirabelli – abbiamo fatto delle scelte e continuiamo a sostenerle».

Il derby vinto in Coppa Italia «ha cacciato qualche strega» ma di certo non ha giovato a Kalinic e Silva, che ancora mancano all’appello: «Hanno fatto davvero poco in campionato – precisa ancora il ds rossonero – ma se dovessimo metterli sul mercato prenderemmo un euro in più e non un euro in meno. Tutti i giocatori stanno rendendo al di sotto delle nostre aspettative, ma non abbiamo il problema di svalutazione dei calciatori». Chi invece lentamente si sta riprendendo il Milan è Hakan Çalhanoglu; che, dopo un inizio molto difficile, le tante panchine con Montella e una forma fisica approssimativa, sta tornando ai livelli del Bayer Leverkusen: «Finalmente tre gare di fila fatte bene – le parole del turco – il ruolo? Largo a sinistra per me è meglio. Ho più spazio, sono più libero. Lavorare con Gattuso è molto duro ma stiamo trovando fiducia e voglia». Gli fa eco Giacomo Bonaventura, uno di quelli della vecchia guardia che sta cercando di aiutare il Diavolo in questa lenta risalita: «Ci teniamo la gara, i tre punti e riposiamo qualche giorno – le parole del numero cinque rossonero – stiamo lavorando al top e finalmente i risultati arrivano. Non è una svolta, semplicemente frutto di risultati. È la strada giusta». 

Merito anche di Gattuso: «È riuscito a farsi apprezzare da tutti col suo carattere, la sua onestà e il suo carisma – ricorda ancora l’ex Atalanta – il gruppo l’ha subito riconosciuto leader. Anche all’inizio eravamo volenterosi nel raggiungere i nostri obiettivi, ma la squadra ha cambiato tanto ed abbiamo fatto un po’ di fatica». Bonaventura sa che avere un Bonucci al top è essenziale per questo Milan: «Fare gol lo può aiutare ma non ne ha bisogno. Ha talmente tanta esperienza e personalità che non gli cambierà molto dal punto di vista mentale, sa benissimo come deve giocare e sarà importante da qui alla fine».