Milano, 1 dicembre 2017 - Per Joao Mario, il prossimo Inter-Chievo è da intendersi come un’ultima chiamata. Una chance che è cominciata con gli allenamenti settimanali, nei quali il portoghese si sta giocando la possibilità di essere titolare domenica con i clivensi. Come noto, non ci saranno gli squalificati Miranda e Gagliardini e probabilmente nemmeno Vecino, alle prese con un risentimento muscolare. Le assenze aprono nuovi orizzonti, almeno a breve termine, per chi ha visto poco il campo; ma chi non riuscirà a ritagliarsi uno spazio nemmeno in questa condizione di emergenza difficilmente potrà trovare un posto al sole. Certamente verrà data una possibilità a chi ne ha necessità il 12 dicembre in Coppa Italia contro il Pordenone.

Il test non è però così probante, almeno dal punto di vista tecnico. Spalletti valuterà l’approccio anche nel confronto con i friulani, ma la sfida verità è quella contro il Chievo. Se Joao Mario dovesse restare fuori anche domenica il suo addio a gennaio sarebbe quasi una certezza. Ad oggi sembra favorito su Eder. Certo è che con il tecnico toscano ogni piccola presenza va guadagnata durante la settimana, correndo e sgobbando, e ad oggi il portoghese non è riuscito a dare in termini di quantità quello che l’allenatore chiede. Discorso contrario per Eder, ma Spalletti potrebbe preferire avere l’italo-brasiliano come arma a gara in corso. Piccola parentesi dedicata ai tifosi: ieri i sostenitori nerazzurri hanno potuto incontrare alcuni dei propri beniamini in due diversi appuntamenti all’Inter Store e da Brooks Brothers. La società ha premiato D’Ambrosio con una maglia celebrativa per le sue cento presenze nell’Inter. Mattia Todisco