Milano, 30 settembre 2017 - Fare un confronto tra la stagione in corso e quella passata dell’Inter, oggi, è ancora troppo prematuro. L’annata 2016/2017 è passata agli archivi con tanta delusione, tre allenatori diversi (Vecchi per due volte) e senza il pass per l’Europa delle coppe. Un disastro, senza mezzi termini. La partenza stavolta è stata buona ed è già un buon punto di partenza per Luciano Spalletti, che ad oggi sembra molto distante dalla posizione pericolante in cui De Boer si è infilato quasi da subito (anche se a settembre una vittoria sulla Juventus aveva dato non poco ossigeno). Per arrivare a fine corsa con una classifica molto diversa e la sospirata qualificazione in Champions in tasca, ai nerazzurri servirà soprattutto invertire la rotta in termini di punti nelle gare contro le «piccole».

L’Inter ha chiuso al settimo posto lo scorso maggio. Ciò vuol dire che davanti hanno chiuso in sei e che alle spalle dei nerazzurri sono arrivate altre tredici squadre. È nei confronti con queste contendenti che sono sfumati molti punti in palio, 30 sui 78 possibili. La percentuale di vittorie in gare con le formazioni arrivate più indietro in graduatoria è stata soltanto del 61%, molto bassa se si hanno aspirazioni di alta classifica. Oggi quella percentuale, considerato che tutte e sei le avversarie già affrontate tra agosto e settembre sono oggi più indietro nel torneo, è salita fino all’88% (16 conquistati su 18). È evidente che ogni bilancio è prematuro, ma è proprio su questo che sta lavorando Spalletti. Al secondo gol a Crotone, quello della staffa, il tecnico ha esultato in maniera molto “particolare” rivolgendosi ai suoi collaboratori, ben consapevole che nella sofferenza di quella gara era racchiusa ancor di più l’importanza di portare a casa la posta completa. L'impegno di Benevento in programma domani ha connotati sulla carta piuttosto simili alla trasferta in Calabria. C’è l’obbligo di prendersi tre punti, per arrivare alla sosta senza avere davanti due settimane di dubbi e riflessioni su quanto lasciato per strada, per di più in un periodo nel quale Spalletti non avrà a disposizione gran parte del gruppo a causa degli impegni con le nazionali. Il tecnico parlerà oggi alle 13.30 in conferenza stampa, primo obiettivo tenere tutti sulla corda anche a livello comunicativo. Successivamente la comitiva prenderà la via della Campania. Crescono le quotazioni di Joao Mario verso un possibile ritorno da titolare sulla trequarti, al posto di Brozovic. A centrocampo Gagliardini, Vecino e Borja Valero si giocano due maglie dal 1’.