Lo svedese schiaffeggia Aronica e rischia una lunga squalifica. Robinho spreca e il Napoli resiste
Milano, 5 febbraio 2012 - Come l'anno scorso contro il Bari. Ibra perde la testa e viene espulso. Questa è la notizia che preoccupa più il tifoso rossonero. Più che il pareggio casalingo contro il Napoli che lascia invariata la classifica, visto lo stop della Juve contro il Siena.
Ibra schiaffeggia Aronica, viene giustamente cacciato da Rizzoli e ora rischia una lunga squalifica in campionato - 2 se non 3 giornate -.
Eppure il Milan - lento e macchinoso, proprio come contro la Lazio - qualche occasione per vincere la crea. La più ghiotta con Robinho che a tu per tu con De Sanctis calcia a lato e, di fatto, getta al vento due punti. Poi il patatrac che porta al rosso di Ibra, unico faro nel deserto di gioco rossonero. Poi, in 10 uomini, la sofferenza finale con l'errore di Cavani sottoporta di testa.