Finisce 4-4 la spettacolare gara di San Siro. Quattro volte chiama il Principe, 3 volte risponde il salentino. Ad aprire le danze Balzaretti
Milano, 1 febbraio 2012 – Non basta l'incredibile giornata di Milito – a segno per quattro volte -, l'Inter non riesce a superare l'ostacolo Palermo guidato da un altrettanto strepitoso Miccoli – tripletta per lui -. In una gara pirotecnica a San Siro finisce 4-4 che fa paio con lo spettacolare esordio di stagione, quando al Renzo Barbera finì 4-3 per i rosanero.
Insomma, tra Inter e Palermo non ci si annoia mai. E' un pari però che va stretto all'Inter, molto generosa ma davvero in difficoltà in difesa sulle accelerazioni del piccolo 'Maradona salentino'.
LA CRONACA - Nel ghiaccio di San Siro - 3 gradi sotto zero, pochi tifosi sugli spalti - è il Palermo a suonare il primo squillo. Merito di Mantovani che da pochi passi devia in gol un corner di Miccoli, demerito della difesa nerazzurra che lo lascia solo e di Pazzini che liscia l'intervento di testa.
Nessun problema però perchè Milito dopo 6' trova il pari: errore della difesa del Palermo e il Principe batte l'ex Viviano con un piattone destro. Sul duplice fischio grande occasione per Cambiasso il cui tiro è salvato sulla linea da Balzaretti.
Nella ripresa è spettacolo tra i due goleador. A battere il colpo è Miccoli che infila Julio Cesar e Ranocchia con un sinistro preciso. Risponde Milito su calcio di rigore per atterramento di Nagatomo. Ancora l'argentino - in posizione dubbia - batte Viviano per 3-2 dopo averlo superato con un dribbling secco - difesa del Palermo inguardabile nella circostanza -.
Girandola di cambi. Fuori Sneijder, esordio per Palombo. E Miccoli non si placa e trova il 3-3 di testa su imbeccata di Balzaretti, molto vivace sulla corsia mancina. Ma è ancora Milito a calare il poker, deviando un tiro sporco di Pazzini.
Sembra finita, non lo è. Ancora Miccoli, ancora in contropiede. Questa volta la vittima è Lucio, preso in velocità, e il 4-4 nel gelo di San Siro è servito.
I nerazzurri non riescono ad approfittare dello scivolone romano del Milan e della gara rinviata della Juventus per mettere pressione alle fuggitive. Anzi, perde due punti preziosi nel rush Champions League a favore di Udinese e Lazio.
di Lu. Guaz.