Allo squillo del redivivo Cissè rispondono Robinho e Seedorf. Ora in semifinale sarà doppia sfida contro la Juventus
Milano, 26 gennaio 2012 – Sarà Milan-Juve, delizia delle delizie. La semifinale di Coppa Italia rispolvera la stessa rivalità che potrebbe decidere anche il campionato italiano. Merito del successo dei rossoneri sulla Lazio (3-1) con cui il Diavolo passa il turno.
Alla paura dello squillo di Cissè – che ha nei rossoneri una vittima sacrificale, due le reti in due gare - il Milan ha subito risposto con un uno-due che ha ribaltato l'inerzia del match e reso le cose più facili per l'undici di Allegri, che per l'occasione ha regalato 60' di riposo a Ibrahimovic, poi a segno.
Prima Robinho che sfrutta una discesa di Abate sulla corsia e batte Marchetti con un destro al volo. Poi Seedorf che supera Dias con un dribbling secco - dopo un pregevole colpo di tacco di El Shaarawy - e spolvera la parte bassa della traversa per il 2-1.
L'istinto da killer di Ibra poi evita guai peggiori – leggasi ottavi di finale con il Novara -: lo svedese, in fuorigioco millimetrico, fugge sul bell'assist di Emanuelson e non si lascia ipnotizzare dall'ex portiere azzurro. E' il 3-1 che chiude gara e discorso qualificazione.
Unica nota dolente per i rossoneri il giallo a Nocerino che sarà quindi squalificato per la gara contro la Juve.
DIFESE RIVEDIBILI – Belle giocate individuali quelle che portano alle marcature, ma grandi svarioni difensivi. Sulla rete della Lazio un errore tra Bonera e Mexes permette al francese di calciare senza opposizione, mentre sulle segnature rossoneri sono Dias e Diakitè ad essere fuori posizione.
BRUTTO GESTO – Scintille tra Dias e Van Bommel. L'olandese ad inizio ripresa ha colpito con una piccola reazione il brasiliano che pochi minuti dopo ha steso il rivale di serata con un pugno a gioco fermo. Gervasoni e soci non hanno visto nulla, ma l'occhio delle telecamere condannerà il difensore alla prova tv.
PICCOLE GIOIE - Debutto in Prima Squadra per il giovane Simone Calvano, centrocampista classe 1993 e gioiellino della Primavera di Aldo Dolcetti. Il giocatore ha esordito al 90' al posto di Robinho e ha coronato così un sogno: dopo 6 mesi passati in infermeria per un brutto infortunio al ginocchio, finalmente un po' di gioia.
di Lu. Guaz.