Milano, 1 dicembre 2017 - Il primo Milan di Gattuso parte con Kalinic al centro dell’attacco contro il Benevento, confermando la volontà di infondere fiducia nel croato dopo i fischi (al punto che l’idolo di San Siro Cutrone potrebbe anche partire in prestito, destinazione Crotone) e le perplessità espresse dal nuovo tecnico rossonero in conferenza stampa su André Silva. «È un giocatore - aveva rimarcato Gattuso sul portoghese - con grandissime qualità per l’età che ha, tante volte va via da solo, ha bisogno di giocare con la squadra. Non gli ho mai visto fare un uno-due, per esempio. Lui fa cose molto belle a livello personale, deve lavorare più per la squadra. Ha un grandissimo mercato André Silva, è un giocatore che se lo proponi in giro per l’Europa lo comprano domani mattina, è un giocatore forte che piace a tutti, se vuoi venderlo va via facile».

In soldoni lo considera un po’ troppo acerbo, non l’attaccante a cui affidare il peso offensivo di una squadra che segna poco. La sterilità in campionato a San Siro (quattro partite consecutive senza gol) è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso nell’esonero di Montella, Gattuso invece vuole invertire questo trend anche per smantellare lo scetticismo relativo alla sua carriera da tecnico: le sue squadre infatti si sono sempre difese bene (con il Pisa è retrocesso con la migliore retroguardia della B) ma hanno sempre registrato difficoltà in zona gol. Gattuso chiede cinismo, più profondità chiamata dal centravanti per allungare le difese e allargare gli spazi e cattiveria: caratteristiche che André Silva non padroneggia affatto. E la sua probabile bocciatura contro il Benevento - squadra che finora ha sempre preso gol - è un messaggio che Gattuso gli manda forte e chiaro per cercare di spronare il portoghese, più bello che efficace. Un messaggio che Gattuso manda anche ad un Biglia che non ha ancora ingranato, anche per motivi fisici: contro il Benevento infatti Montolivo è favorito per una maglia di titolare.

Il nodo stadio. Ma l’attenzione del Milan è rivolta anche ad altre situazioni. Tra una settimana la Uefa si esprimerà sul Voluntary Agreement, in Parlamento il M5S fa un’interrogazione sulla cessione del club a Yonghong Li (con un leggero ritardo di 7 mesi), ma intanto il club (con una delegazione guidata dal Coo Alessandro Sorbone) incontra l’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano Piefrancesco Maran per parlare di San Siro. Il Milan si dice disponibile ad ascoltare ogni proposta ma preferirebbe restare a San Siro (accettando una cogestione temporanea con l’Inter): Palazzo Marino ha offerto un’area a Rogoredo per la costruzione di un nuovo impianto ma il Milan ha detto di non essere interessato a quella zona.