Milano, 14 settembre 2017 - Giacimento artistico, questo nel tempo si conferma Giuni Russo, grazie al lavoro di Maria Antonietta Sisini, che qui suona anche la chitarra e firma le musiche. E all’Associazione “GiuniRussoArte”, che tutela il patrimonio musicale dell’artista. “Armstrong”, doppio cd, vinile da collezione e digital download, è un album di inediti postumo di Giuni. Otto brani risalenti al 1980, testi suoi e musiche di Maria Antonietta, la parte mancante della sua discografia, provini di cui erano usciti solo su bootleg da collezione. A cui Stefano Medioli e Pino Pinaxa Pischetola hanno dato un suono contemporaneo sul primo Cd. Un collaboratore storico e Pinaxa, compagno di avventure storico di Battiato (Alice, Giuni, Jovanotti, Celentano). Anche se io preferisco il secondo cd, con il cuore, la pancia e il gioco dei provini, le parole nitide davanti, la voce che corre e si prende libertà semplici e fughe geniali. Testi pop ma graffiati, un personale che sottintende il politico fra le note. Amore e vita di coppia, passione e lotta, combat pop.

La sua voce . “Lacrime e sogni” il manifesto (il nostro non è un amore particolare). Nuda, potente, vera “come mi tortura quel tempo se ci ripenso”. La ritmica della chitarra acustica e battente è sulle corde della pancia e del cuore. Del dolore. Strepitose. Anche in “Te lo sei chiesto mai”. Un miracolo pop reso possibile dal ritrovamento dei nastri originali. La voce strumento improvvisa, giustamente lontano dal jazz, su uno “scat” infantile, un momento lontano di felicità: “Armstrong”, composto da Giuni per il grande Louis Armstrong, che durante il Festival di Sanremo del 1968 regalò alla cantante sedicenne il bocchino della sua tromba (lo potete vedere nell’artwork dell’album). È pura gioia vocale, si specchia nella risata infinita di Satchmo. Perché questa è autobiografia pura, da “Non voglio andare via” a “Quale ti amo”. Grandissima autrice, anche, in un momento di libertà conflittuale e totale. Una rivelazione definitiva, uno dei suoi ritratti più istintivi, dei suoi albjm più belli. I demo sono emozione pura. Maria Antonietta Sisini produce un videoclip con la partecipazione straordinaria di Maria Grazia Cucinotta, diretto e scritto da Carlo Fenizi, che dirigerà il film sulla vita di Giuni Russo.Merito a Edel che ha pubblicato e distribuito questo bellissimo album prodotto da GiuniRussoArte. Indispensabile. Per dirla con le sue parole, “Il mio forse è un caso particolare