Milano, 5 gennaio 2016 - Sono iniziati oggi, martedì 5 gennaio, i saldi invernali a Milano e in Lombardia. Poche le code fuori dai negozi di Milano nel primo giorno di ribassi, anche perché molti punti vendita avevano già organizzato dall'inizio dell'anno dei pre-saldi per i clienti più affezionati, chi era iscritto alla loro newsletter o aveva carte fedeltà. Sono però molte le persone in giro per il centro, come dimostrano la metropolitana gremita e anche i controlli che Atm ha organizzato per aiutare i passeggeri e controllare che abbiano i biglietti. Lungo la rinomata Via Montenapoleone, all'interno delle boutique d'alta moda c'è una discreta clientela. Code si sono formate all'interno dei negozi, soprattutto quelli delle grandi catene come Zara e HM, in particolare davanti ai camerini e alle casse. Coda "classica" davanti Abercrombie & Fitch e anche al punto vendita di Michael Kors.

FEDERMODA MILANO - A fine giornata Federmodamilano valuta una partenza tutto sommato «soddisfacente» nel primo giorno dei saldi invernali milanesi. Ha certamente influito il differente giorno di partenza dei saldi: quest'anno un martedì, lo scorso anno un sabato. Il risultato della prima giornata di saldi si attesta, comunque, molto vicino ai livelli del 2015: un decremento dell'1% con uno scontrino medio di 95 euro. «È troppo presto - rileva Renato Borghi, presidente di Federmodamilano e Federazione Moda Italia - per tracciare bilanci viste le caratteristiche di calendario di questa prima giornata di saldi. Occorrerà attendere la fine di questo periodo, per Milano ancora semifestivo, e l'andamento del prossimo weekend. Questa partenza, comunque, ci fa restare fiduciosi nella conferma delle previsioni di un incremento del valore dei saldi invernali milanesi rispetto all'anno passato e nella capacità attrattiva che i saldi hanno: sono molte, infatti, le opportunità - nell'assortimento e nei prezzi - che i consumatori possono trovare nei negozi». Tra i prodotti più richiesti in questa prima giornata di saldi: maglieria, giubbotti, piumini, camiceria, capispalla, cappelli, stivaletti, «sneakers» e borse.

I COMMERCIANTI - Nella prima giornata di saldi ufficiali in Lombardia, molti hanno scelto di fare visita agli outlet, come quello di Franciacorta a Rodengo Saiano (Brescia) dove dalle 11 il parcheggio con tremila posti auto è pieno. Alle 14, spiega il direttore Gianluca Rubaga, sono state 23 mila le persone entrate (+4% rispetto all'anno scorso) e la previsione è che per fine serata saranno 45-50 mila. Stime positive e ottimismo insomma anche perché "negli ultimi 28 mesi noi siamo costantemente cresciut» sottolinea. Meno positive le previsioni di Gabriel Meghnagi, il presidente di Ascobaires, l'associazione dei commercianti di corso Buenos Aires, una delle vie dello shopping di Milano. "I saldi sono partiti un po' sottotono - osserva - anche perché oggi è un giorno feriale. Secondo noi sarebbero dovuti cominciare il 2 gennaio. Così abbiamo perso un fine settimana e molti hanno fatto saldi senza scrivere la parola saldi, mandando mail ai clienti o informandoli quando entravano in negozio. Natale è andato bene con un +5%. Per chi ha rispettato la data di inizio, però i saldi, con il fatto che sono partiti così avanti, mi aspetto che abbiano un segno meno. Molti hanno già comperato nei giorni scorsi". 

Controlli nei negozi da parte della Polizia Locale per la verifica della regolarità degli sconti. In particolare, nel periodo pre-saldi, a partire dal 27 novembre fino al 4 dicembre, sono state monitorate un centinaio di attività commerciali e riscontrate 85 violazioni
amministrative per saldi anticipati o vendite promozionali in periodo non consentito. Inoltre, tra il 2 e il 4 gennaio, gli agenti hanno effettuato rilievi fotografici su 178 esercizi commerciali, fotografando i prezzi dei prodotti esposti in vetrina prima dell'avvio degli sconti per rilevare in modo incontrovertibile eventuali violazioni. Nella sola mattinata odierna, la Polizia Locale ha effettuato controlli su 34 attività commerciali e multato 4 esercenti per falsi ribassi o per indicazioni imprecise sui prezzi o sulle percentuali di sconto. La sanzione per queste violazioni ammonta a mille euro.

CODACONS - Il Codacons ha sottolineato che gli sconti sono già partiti da giorni in tutti i negozi, a dimostrazione di come la legge sui saldi sia ampiamente superata e obsoleta. Le vendite non faranno registrare l'andamento positivo segnato a Natale, quando i consumi delle famiglie sono saliti del 3%, e si manterranno stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa media pari a 184 euro a famiglia. Quasi una famiglia su due (il 45%) approfitterà degli sconti ma, avvisa il Codacons, occorre prestare massima attenzione, perché il rischio di incappare in fregature è assai elevato. "Speriamo che questo sia l'ultimo anno di saldi, perché l'attuale normativa non aiuta né il commercio, né i consumatori - afferma il presidente Carlo Rienzi - gli sconti vanno liberalizzati lasciando agli esercenti la piena libertà di scegliere quando e come scontare la propria merce, moltiplicando così le occasioni di acquisto e incentivando gli acquisti".