Milano, 23 ottobre 2017 - I seggi sono chiusi dalle 23 di ieri, domenica 22 ottobre. Eppure ancora questo pomeriggio alle ore 15.30 non erano disponibili i dati definitivi sul referendum per l'autonomia in Lombardia. Certo, l'affermazione del sì è netta (siamo intorno al 95%). Con un'affluenza che si è attestata al 38%. Ma qualcosa non ha funzionato. E che i meccanismi del voto con i tablet siano ancora da rodare era stato chiaro sin dalle 12 di ieri. 

ORE 7 DI DOMENICA: APERTURA SEGGI - Seggi aperti dalle 7 di domenica 22 ottobre. In Lombardia fa il suo debutto il voto elettronico. Invece della tradizionale scheda elettorale gli elettori lombardi hanno trovato nella cabina una "voting machine", un dispositivo simile a un tablet che sullo schermo touch screen riporta il testo integrale del quesito referendario. La novità sembra incuriosire i cittadini. Il giudizio all'uscita dei seggi è sostanzialmente positivo: il voto è rapido e intuitivo.

Orologio alle 12ORE 12, PRIMA AFFLUENZA - Rimane deluso chi pensava che con il voto elettronico si sarebbero avuti immediatamente i dati sul referendum per l'autonomia, a partire da quelli dell'affluenza. I dati definitivi delle 12 arrivano dopo le 17. Per la Regione è dipeso dalla comunicazione dei dati da parte dei Comuni. Per il segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri, "una situazione indecente, e non ci si può nascondere solo dietro la scusa della novità del voto elettronico, con tutto quello che è costato". Qualche problema con le macchine per votare (o meglio le voting machine) si registra già in mattinata (ed era messo in conto). Nel seggio di Milano dove ha votato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, ad esempio, un tablet era guasto ed è stato sostituito. Ore 23

ORE 19, SECONDA AFFLUENZA - Anche per la seconda rilevazione si accumula ritardo nella diffusione dei dati definitivi. Mentre in Veneto si scopre il superamento del quorum in Lombardia i dati ufficiali relativi al secondo scaglione dell'affluenza ai seggi arrivano oltre un'ora dopo. 

ORE 23, CHIUDONO I SEGGI - La chiusura dei seggi scatta alle 23. Ma i dati su affluenza ed esito della consultazione tardano ad arrivare. Maroni, commentando il voto intorno a mezzanotte, parla di proiezioni per l'affluenza attorno al 40% e spiega: "I risultati completi arriveranno entro un paio di ore". Purtroppo, però, i tempi per i dati definitivi si allungano sensibilmente. Tanto che alle 15 di lunedì 23 ottobre i dati consultabili sul sito www.regione.lombardia.it erano ancora parziali. 

I dati ancora parziali per il referendumMARONI - "IL VOTO ELETTRONICO HA FUNZIONATO" - Nonostante ciò il presidente della Regione Lombnardia, Roberto Maroni, ha commentato "Il voto elettronico, lo dico e lo affermo, ha funzionato: è il futuro delle elezioni perchè durante tutte le operazioni non ci sono stati problemi. L'unico problema si è avuto dopo la chiusura dei seggi. Chiederò al ministro dell'Interno di tenerne conto". "Il non dare ora il 100% deriva da due criticità. Il fattore umano da una parte, perchè in alcuni seggi il presidente ha digitato lo stesso pin in più voting machine e questo ha bloccato la lettura. La seconda, un fatto tecnico: alcune voting machine hanno iniziato in modalità 'test' e non 'voto'. Sono criticità minori. Siamo al 99% mancano 122 chiavette: entro oggi chiudiamo", ha aggiunto Maroni.

SUL WEB - Sui social proprio il voto digitale è stato oggetto di numerose ironie. Tra chi invoca il ritorno a carta e matite e chi ironizza sui tempi lunghi spiccano anche i commenti di chi più pragmaticamente valuta questo primo esperimento di voto digitale come un test: "Il primo utilizzo del voto elettronico ha creato disagi e problemi. Ma i test servono anche per questo".