Milano, 10 gennaio 2017 - Il via libera alla candidatura di Attilio Fontana alla presidenza della Regione si fa attendere. A scegliere l’ex sindaco di Varese nonché ex presidente di Anci Lombardia è stato il Consiglio Nazionale della Lega Lombarda. A mettere invece in stand by la sua corsa è Forza Italia, come emerso e riportato già lunedì. Ieri, però, è stato Silvio Berlusconi a intervernire sull’argomento: «Per la Lombardia stiamo valutando l’avvocato Attilio Fontana, proposto dalla Lega – conferma il leader forzista dai microfoni di Radio Capital –. Da primo cittadino di Varese si è dimostrato un amministratore valido e apprezzato. Ma stiamo attendendo i sondaggi sul confronto tra lui e Giorgio Gori, il candidato presidente del Pd, e tra Gori e Mariastella Gelmini», la coordinatrice lombarda degli azzurri, data fin da domenica come possibile alternativa a Fontana.

Questione di sondaggi, quindi. Questione di notorietà. Elementi tutt’altro che secondari quando alle elezioni Regionali mancano appena 58 giorni. In Forza Italia c’è il timore che il dirottamento su Fontana induca parte del proprio elettorato a scegliere proprio Gori, profilo rassicurante per i moderati, tra l’altro con noti trascorsi in Mediaset. Berlusconi tiene poi a non dare l’idea di una «resa alla Lega». Ma da parte sua il Carroccio non ha alcuna intenzione di cambiare candidato. Il primo a farlo capire è Matteo Salvini, anch’egli dai microfoni di una trasmissione radiofonica, “24 Mattino” per l’esattezza: «Quando ti trovi dalla sera alla mattina a dover risolvere un problema, come in un’azienda, non puoi aspettare nemmeno tre ore – premette il segretario federale del Carroccio con ovvio riferimento al passo indietro del presidente uscente Roberto Maroni, ufficializzato soltanto lunedì –. Ho valutato chi potesse avere quelle caratteristiche e ho chiamato Fontana. Era in vacanza in Russia con i figli, è tornato subito e mi ha detto: “Me la sento, sono onorato è una bellissima sfida”». Netto anche Giancarlo Giorgetti, l’uomo che per la Lega sta conducendo la trattativa con Forza Italia: «Siccome il candidato uscente è della Lega e siamo il partito più forte, a noi sembra ragionevole politicamente che il candidato sia della Lega. Io non ho dubbi che il candidato del centrodestra alla Regione sarà Attilio Fontana, un ottimo avvocato, un ottimo sindaco di Varese, presidente dell’associazione dei comuni lombardi. Anche gli alleati, a partire da Silvio Berlusconi e Forza Italia, converranno che è il candidato migliore per succedere a Maroni». Non solo i sondaggi. Sotto l’attendismo di Forza Italia ci sarebbe anche la volontà, a questo punto, di sfruttare il momento critico della Lega per ritrattare alcuni accordi e alcune candidature, a partire dalla spartizione dei collegi uninominale alle Politiche, che si giocheranno in contemporanea con le Regionali il 4 marzo, e senza dimenticare le sfide che interessano la presidenza del Friuli Venezia Giulia e la carica di sindaco di Brescia e Udine.