Milano, 23 ottobre 2017 - Dopo quasi 12 ore di ritardo, in Lombardia arrivano i risultati definitivi del referendum sull'autonomia. Il sito internet della Regione si era fermato nella notte all'avviso in cui si segnalavano "criticita' tecniche nella fase di riversamento dei dati delle voting machine". Sono stati 3.010.434 i lombardi che hanno votato:  95,29% sì; 3,94% no e 0,77% schede bianche. Al voto sono andati il 38,25% degli elettori. La provincia in cui si è votato di più è stata Bergamo con il 47,37%, quella con l'affluenza più scarsa la città metropolitana di Milano con il 31,20%. Il segretario federale della lega Nord, Matteo Salvini, si è detto "soddisfatto". "È una bellissima giornata di sole - ha commentato questa mattina dalla sede del partito in via Bellerio - i 5,5 milioni di cittadini che ieri hanno scelto di votare mi dicono che per il futuro dell'Italia c'è da pensare sperare. Le riforme partono dal basso, nonostante poteri forti". Insieme a Salvini, nelle sede della Lega si è presnetato anche il presidente della Regione Roberto Maroni, che ha convocato una conferenza stampa sull'esito del referendum sull'autonomia alle 16.30 a Palazzo Lombardia,

"BATTAGLIA DI POPOLO" - "Non è una battaglia partitica ma di popolo. Cinque milioni e mezzo di cittadini che nel silenzio imbarazzante di Renzi sono andati a votare. Ieri è stata una lezione di partecipazione, di attaccamento popolare alle istituzioni che in Italia non si vedeva da tempo. Stando ai sondaggi la Lega è al suo massimo storico", ha detto Matteo Salvini.  "E' in linea con quello che accade in tutta Europa: il Repubblica Ceca, in Austria - ha continuato ilsegretario federale Salvini - Il prossimo turno è quello dell'Italia dove noi ci stiamo attrezzando, a differenza dei 5 stelle che sanno dire solo di no. Meno vincoli stato centrale e meno vincoli europei significa più sviluppo del territorio. Adesso abbiamo venti giorni per passare dalle parole ai fatti".

"REFERENDUM PER TUTTI" - Salvini ha ribadito: "E' stata una lezione di democrazia per tutta Europa, abbiamo scelto la via legale, pacifica e costituzionale. La stessa opportunità la offriremo da nord a sud a chi ce lo chiederà. Ho sentito parlare di richieste di autonomia da parte della Puglia, del Piemonte, dell'Abruzzo, perche' no, anche da parte del Lazio dove si voterà la prossima primavera. L'autonomia fa bene a tutti".

"NESSUN PROBLEMA ALLA LINEA DELLA LEGA" - "Quelli che dicevano che la linea nazionale della Lega avrebbe trovato problemi al Nord non ha capito un accidente. Richieste di autonomia hanno convinto 5,5 milioni persone a votare, e Maroni e Zaia avranno mandato pieno mandato a trattare", ah proseguito  Matteo Salvini. "Rido quando leggo certe ricostruzioni di divisioni", ha aggiunto. E ancora: "E' stato detto che la linea nazionalista avrebbe creato problemi al nord. Questa e' la prova che non e' vero".

"NOSTRO INTERLOCUTORE E' GENTIOLONI" - "Il nostro interlocutore è il presidente del Consiglio dei Ministri", ha sottolineato il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini. "Non mi stupirei che al tavolo della trattativa ci siano Zaia, Maroni, Bonaccini. E sentivo che anche il governatore della Puglia Emiliano si era espresso in questi giorni in tal senso".