Milano, 28 ottobre 2017 - Giorgio Gori, sindaco di Bergamo e possibile candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia, è disponibile a fare le primarie ma i tempi sono stretti. "Ho dato la disponibilità per farle, vediamo se saranno fissate io ci sarò sicuramente" ha detto arrivando alla convention del centrosinistra al Reatro Franco Parenti di Milano in vista del voto regionale. Il tema del tempo è molto importante per Gori: "Il 3 dicembre è la data ultima tutti capiscono che dopo è Natale e il clima non è quello giusto per chiamare la gente ad esprimersi. Se dobbiamo fare le primarie dobbiamo darci una mossa" ha aggiunto.

Tra sole 48 ore il centrosinistra lombardo potrebbe annunciare il via libera alle primarie di coalizione per la scelta del candidato presidente della Regione. Quella che fino a qualche giorno fa sembrava la classica “ipotesi remota”, è ora diventata una decisione del tutto probabile. Salvo sorprese, in Lombardia prevarrà la volontà di tenere unito il centrosinistra, la volontà di presentarsi agli elettori con una coalizione che sia la più ampia possibile per evitare una dispersione di voti che potrebbe rivelarsi fatale in una sfida già tutta in salita, quale quella contro il governatore in carica Roberto Maroni.  A giocarsela, al momento, il Partito Democratico, il Movimento Democratico Progressista e i pisapiani di Campo Progressista.

Gori è poi intervenuto sul tema dell'autonomia dopo il referendum del 22 ottobre e ha ribadito l'auspicio di uno sforzo comune con l'attuale governatore: "Spero - ha spiegato - di poter condividere ciò che Maroni porterà a Roma, mi sembra che abbiano caricato le richieste di argomenti presi dalla propaganda rispetto a quello che è possibile e ragionevole portare a casa". Infine il sindaco di Bergamo ha commentato l'addio di Grasso al Pd: "A me fa particolarmente male, poi ognuno fa le sue scelte ma è un addio pesante perché è presidente del Senato. Grasso ha mosso delle critiche pesanti al Pd con cui ha motivato la sua scelta. Il Pd ha lavorato seguendo le indicazioni del presidente Mattarella per avere una legge elettorale e perché avevamo una situazione un po' precaria dal punto di vista dei meccanismi di voto. Così abbiamo invece una legge che non è stata portata a casa solo dalla maggioranza ma anche con le opposizioni ed è pienamente legittimata dal voto parlamentare". Sul fatto che il Pd perda i pezzi, Gori ha dettoo: "Io sto qua in Lombardia e lavoro per mettere insieme i pezzi".

Riguardo la scelta del presidente del Senato Grasso, è intervenuto anche l'ex sindaco di Milano e leader di Campo progressist, Giuliano Pisapia: "È Comprensibile, Grasso ha fatto qualcosa che dal punto di vista istituzionale è molto apprezzabile, è stato fino alla fine a fare il suo dovere in una situazione che ha visto l'approvazione di una legge con tante fiducie che sicuramente essendo legge elettorale non è il modo per superare problemi e divisioni. Grasso ha fatto una scelta che rispetto e apprezzo". Pisapia non ha poi risposto alla domanda se Grasso possa essere il nuovo federatore della sinistra fuori dal Pd.

Pisapia è pori tornato sulll'appuntamento con la prossima chiamata elettorale per scegliere il successore di Roberto Maroni e della situazione all'interno del centrosinistra. "Spero in una coalizione ampia e aperta di centrosinistra che possa cambiare la Regione Lombardia e portare un contributo per cambiare il Paese. Che ci siano le primarie o no non è un problema, il problema è partire". "Ho sempre detto che le primarie non sono un dogma - ha aggiunto - se qualcuno le chiede è giusto farle con dei paletti ben precisi per un centrosinistra ampio, aperto al civismo, all' associazionismo, a tutte quelle realtà che vogliono cambiare verso". Pisapia ha detto che Campo progressista "sosterrà Gori o il candidato che uscirà dalle primarie. Siamo ancora una volta a disposizione".