Milano, 28 ottobre 2017 - Tra sole 48 ore il centrosinistra lombardo potrebbe annunciare il via libera alle primarie di coalizione per la scelta del candidato presidente della Regione. Quella che fino a qualche giorno fa sembrava la classica “ipotesi remota”, è ora diventata una decisione del tutto probabile. Salvo sorprese, in Lombardia prevarrà la volontà di tenere unito il centrosinistra, la volontà di presentarsi agli elettori con una coalizione che sia la più ampia possibile per evitare una dispersione di voti che potrebbe rivelarsi fatale in una sfida già tutta in salita, quale quella contro il governatore in carica Roberto Maroni. C’è già una data per la consultazione, quella di domenica 3 dicembre. A giocarsela, al momento, il Partito Democratico, il Movimento Democratico Progressista e i pisapiani di Campo Progressista.

Il segreto della resurrezione di queste primarie sta soprattutto nei primi due partiti: Pd e Mdp intendono fare il possibile per correre insieme in Lombardia non replicando nel locale lo scontro fratricida in corso con alterne fortune a livello nazionale. Quella delle primarie è anche una via per togliere peso al polo che sta alla sinistra del Pd, una via per evitare che Sinistra Italiana, Possibile, Comunisti e Verdi facciano cartello a sé insieme a Mdp. L’annuncio delle primarie, come detto, è atteso per lunedì, dopodomani, quando si riunirà il Tavolo di coalizione. Già stamattina al Pirellone ci sarà, però, un incontro squisitamente tecnico tra Mdp e Pd per mettere a punto la Carta dei Valori delle primarie da discutere e approvare definitivamente soltanto lunedì. Per Mdp ci sarà Carlo Porcari, esponente del coordinamento regionale. Così anche per il Pd, per il quale parteciperanno rappresentanti della segreteria regionale. Con la consultazione fissata al 3 dicembre, il termine per la raccolta delle firme e il conseguente deposito delle candidature sarà fissato tra il 10 e il 12 novembre. E se ancora persiste una possibilità che la consultazione salti, tale possibilità è legata prorpio al nodo delle candidature. Il Pd ha già scelto il suo uomo: Giorgio Gori, oggi sindaco di Bergamo. E i vertici di Campo Progressista hanno fatto sapere di essere disposti ad appoggiarlo anche senza passare dalle primarie.

Ora tocca a Mdp trovare chi voglia spendersi. I nomi in lizza sono quelli di Roberto Cornelli, ex segretario metropolitano del Pd ed ex sindaco di Cormano, Antonio Panzeri, parlamentare europeo, Paolo Corsini, già primo cittadino di Brescia per due mandati nonché vicesindaco con Mino Martinazzoli, la deputata Eleonora Cimbro e, più sullo sfondo, Onorio Rosati, ex segretario della Camera del Lavoro di Milano. Cornelli ha già fatto sapere che è disposto a prendere in considerazione l’idea di candidarsi solo se oltre a Mdp ci saranno altri (leggi: i pisapiani) a sostenerlo. Ma tutto sarà più chiaro tra 48 ore. Rieccole, le primarie.