Milano, 19 novembre 2017 - Bratislava in pole, ma Milano può ancora farcela, anche se i Paesi Baltici virano sulla città slovacca. I bookmakers inglesi di Ladbrokes, che davano Milano vincente 2 a 1, ieri per la prima volta hanno virato su Bratislava favorita. Poi, in serata, hanno dato una sostanziale parità. Mancano ormai poche ore alla decisione finale sull’assegnazione dell’Agenzia del farmaco a una città europea che non sia Londra.

Ema dovrà infatti lasciare la capitale inglese dopo la decisione della Gran Bretagna di uscire dalla Unione europea. «Sono veramente tesissimo, lo confesso, perché è un momento importante della nostra città – dice il sindaco Giuseppe Sala –. Il sistema di voto è veramente bizzarro ma il vero punto, ed è il mio timore, è che non siamo certi che questo sistema premierà la candidatura migliore. Ve lo dico con grande onestà: il dossier Milano è decisamente il migliore e Milano è anche la destinazione migliore delle persone che lavorano in Ema». Però il rischio, secondo il sindaco, «è che ci siano raggruppamenti geografici come quelli dei Paesi baltici, dell’Europa dell’Est, poi ci dovrebbe essere il Mediterraneo, ma è un pò un’idea perché qualcuno voterà noi, qualcuno la Spagna». Sulle 19 città in lizza in pole ci sono comunque Bratislava e Milano, anche se non si escludono sorprese. L’Olanda, nelle ultime ore, avrebbe scatenato una nuova offensiva per rilanciare la candidatura di Amsterdam. E sulla ‘Venezia del Nord’ potrebbero convergere i voti di Belgio e Lussemburgo.

La Germania, che al primo turno voterà per la sua Bonn, al secondo probabilmente voterà Bratislava. Cercando così di assicurarsi il sostegno di Paesi dell’Est per portare a Francoforte la sede dell’Eba, l’authority bancaria europea, sulla quale i 27 voteranno subito dopo aver deciso sull’Ema. I ministri si riuniranno domani pomeriggio per la sessione del Consiglio affari generali al cui termine scatterà la doppia votazione su Ema ed Eba che dovrebbe terminare fra le 19.30 e le 20. «Preparate i panini», scherza un’alta fonte Ue vicina al dossier, sottolineando che la scelta resta aperta. «Dalla mia passata esperienza, molti possono essere i ‘trade off’, non solo la presidenza dell’Eurogruppo può essere merce di scambio ma ci sono molti altri temi» dove i 27 possono cercare di stringere alleanze. La Slovacchia, oltre all’Ema, è interessata alla presidenza dell’Eurogruppo. «Ci possono essere tanti mini-accordi, il vincitore potrebbe essere una sorpresa», ragiona la fonte anonima