Milano, 18 novembre 2017 - Il voto tedesco per l’Agenzia europea del farmaco spaventa Milano. Sì, perché secondo alcune indiscrezioni diplomatiche degli ultimi giorni, il Governo guidato dalla cancelliera Angela Merkel sarebbe pronto a votare la capitale della Slovacchia Bratislava e non Milano lunedì nella competizione tutta interna all’Unione europea per la conquista della sede dell’Europea Medicines Agency (Ema), che attualmente è a Londra ma è destinata a traslocare a causa della Brexit.

Il sindaco Giuseppe Sala legge i boatos sulla preferenza teutonica e sottolinea: «Ci preoccupa un appoggio tedesco a Bratislava, ma lo troverei assurdo perché è una città che ha servizi infinitamente inferiori ai nostra. Ci preoccupa la proposta di Amsterdam, ma la nostra candidatura si è fatta forte in queste settimane. Ora ce la giochiamo. Io fino a stamattina (ieri, ndr) ero al telefono con i vertici croati».

La partita resta aperta, al di là del voto tedesco. «Milano ha le carte in regola» per farcela, ripete il premier Paolo Gentiloni, che parla di una candidatura italiana e milanese «forte» lasciando il summit europeo di Goteborg, ultima occasione di confronto diretto con gli altri leader prima della decisione di lunedì sulla città che ospiterà l’Agenzia europea del farmaco. Le incognite restano molte di fronte a un voto che, come spesso nella Ue, oltre agli spetti tecnici finisce inevitabilmente per tenere conto di mille altre variabili, dal peso politico al bilanciamento di poteri tra i 27. La presidente della Camera Laura Boldrini resta ottimista: «Siamo tutti in attesa mi auguro che ci sia una risposta positiva, sarebbe una buona opportunità per questa città che è già una città molto aperte e che ha delle expertise molto riconosciute. Milano è una città che svolgerebbe molto bene il proprio ruolo».

IL bookmaker  britannico Ladbrokes, intanto, conferma che Milano è ancora favorita per l’Ema. Ma anche secondo la società di scommesse la corsa è incerta, perché negli ultimi tre giorni Bratislava e Amsterdam sono riuscite a recuperare terreno sul capoluogo lombardo. La quota assegnata ieri a Milano era ancora di 2/1, la stessa del 14 novembre. Bratislava, però, è passata da 5/1 a 3/1. Amsterdam ha superato Lille con una quota di 7/1 contro il 10/1 di tre giorni fa. La quota per le altre città candidate a ospitare l’Ema (Lille, Copenhagen, Vienna, Barcellona, Dublino, Helsinki, Porto Stoccolma, Bonn, Varsavia, Zagabria, Atene, Bruxelles, Bucarest, Sofia e Malta) oscilla tra i 10/1 e i 50/1.