Milano, 22 novembre 2017 - Al tavolo per l'Autonomia la Lombardia partirà chiedendo al governo tutte le 23 materie trasferibili "perché così prevedeva il referendum". Lo ha confermato il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, commentando le dichiarazioni del sottosegretario agli Affari Regionali Gian Claudio Bressa, secondo cui "è assolutamente impossibile" che la Lombardia possa ottenere in blocco tutte le competenze.

"Detto questo - ha precisato Maroni - ci sono delle materie che ci interessano in modo straordinario, che sono le dieci del tavolo di Milano e di Bologna, e poi ci sono materie che ci interessano di meno e penso che possano anche rimanere di competenza dello Stato" come "i giudici di pace, il sistema della comunicazione, l'alimentazione". Al contrario, "noi siamo interessati all'educazione, alla sanità e ai trasporti". Da parte del Governo, ha comunque sottolineato il governatore, "c'è un atteggiamento di collaborazione forte, sono molto ottimista sulla trattativa e sull'esito. I costi standard faranno la differenza tra il successo e l'insuccesso dell'operazione. Se anche una regione del Sud dicesse sì ai costi standard, sarebbe la rivoluzione nella spesa pubblica». Maroni ha quindi aggiunto: "So che ci sono richieste da parte di regioni del Sud, la Campania e la Puglia, e sarebbe molto utile che almeno una delle due si unisse al Tavolo per l'autonomia per rendere esplicito che non si tratta di una contrapposizione del Nord contro il Sud e perché mi interessa, appunto, anche discutere di costi standard. Se anche il Veneto dovesse unirsi al tavolo, sarei felice - ha poi aggiunto il governatore - ma è una decisione che dovranno prendere loro"