Milano, 15 novembre 2017 - Ambrogini d’oro, oggi è il giorno delle scelte. Il Comitato per le civiche benemerenze formato dall’Ufficio di presidenza e dai capigruppo del Consiglio comunale si riunirà oggi alle 15 a Palazzo Marino per scegliere le 15 medaglie d’oro e i 20 attestati di benemerenza che il sindaco Giuseppe Sala e l’assemblea dell’assemblea municipale Lamberto Bertolè consegneranno il prossimo 7 dicembre, nel giorno di Sant’Ambrogio, nelle tradizionale cerimonia al Teatro Dal Verme.

Ieri l’Ufficio di presidenza ha fatto una pre-riunione per delineare una prima proposta di nomi da sottoporre ai capigruppo di maggioranza e opposizione e tra i 134 candidati presentati ne è spuntato uno ancora non noto alle cronache: Bruno Rota. Sì, proprio l’ex presidente dell’Atm a cui lo scorso marzo il sindaco Giuseppe Sala ha deciso di non rinnovare l’incarico, non senza polemiche. Anzi, il duello Sala-Rota ha tenuto banco per alcune settimane in Comune. Fino a che il primo cittadino ha indicato Luca Bianchi come nuovo presidente e Arrigo Giana come nuovo direttore generale dell’Azienda trasporti milanesi. La candidatura di Rota all’Ambrogino d’oro è il modo di Rizzo per prendere le distanze dalla scelta di Sala sui vertici Atm e punzecchiare da sinistra il primo cittadino.

Rota a parte, ieri sono emerse anche altre candidature. La consigliera del Pd Paola Bocci punta sulla scuola di teatro Paolo Grassi, che quest’anno ha ricevuto il riconoscimento di scuola di alta formazione, e sulla scrittrice e psicanalista Lella Ravasi Bellocchio. Tra le candidature già assurte all’onore delle cronache, invece, c’è la grande medaglia d’oro per l’ex arcivescovo di Milano Angelo Scola (proposta che ha già ricevuto ampi consensi da sinistra a destra) e le medaglie d’oro per il presidente della Casa della Carità don Virginio Colmegna (candidato di tutto il centrosinistra), il direttore di Radio Deejay Linus, l’economista e teorico del Pd Michele Salvati e la storica dell’antichità Eva Cantarella (tutte e tre le proposte sono del capogruppo Pd Filippo Barberis), l’ex portiere dell’Inter e della Nazionale Walter Zenga (candidato dal capogruppo di FI Gianluca Comazzi) e il cantautore con simpatie populiste Giuseppe Povia, l’attore Diego Abatantuono, la tennista Francesca Schiavone e il paroliere Mogol (tutti nomi avanzati dalla Lega), mentre Insieme per Milano punta sull’ex top model Benedetta Barzini e sui lavoratori precari di Amazon.