Una lettera arrivata da alti uffici romani e un concorso interno per nominare il suo braccio destro in tribunale hanno scatenato il tam tam sulla possibile candidatura della Pomodoro a Guardasigilli
Milano, 14 novembre 2011 - Il nome di Livia Pomodoro, presidente del tribunale di Milano, era stato tra i primi a finire nel toto-ministri per la guida del dicastero della Giustizia. E oggi il fatto che abbia bandito a tambur battente un concorso interno per la nomina del suo vice al tribunale (la scadenza per le domande e' prevista per domani), sommato a un'altra coincidenza, una lettera che le e' stata recapitata da alti uffici istituzionali romani, ha fatto pensare a piu' d'uno tra i magistrati milanesi che la sua candidatura non sia ancora uscita dai giochi, tutt'altro.
Il posto di vicario del tribunale e' scoperto da quando nel 2007 Pomodoro si e' insediata al vertice del tribunale di
Milano. Per questo ha destato sorpresa il fatto che all'improvviso oggi il presidente abbia chiesto la disponibilita' dei colleghi a candidarsi; e ha fatto sorgere piu' di un interrogativo il termine cosi' breve, ventiquattro ore, per comunicare le proprie intenzioni.Tanto piu' considerato che Pomodoro ha tempo sino a marzo 2012 per procedere alla riorganizzazione del suo ufficio. Un'accelerazione che ha percio' fatto ipotizzare che la prima donna alla guida del tribunale di Milano si stia preparando a lasciare il suo posto.