Primarie centrosinistra
Con Onida sfida a tre
contro la Moratti
La data è stata fissata per il 14 novembre. Dopo la candidatura di Giuliano Pisapia e Stefano Boeri, è stato il turno di Valerio Onida. Il costituzionalista è considerato il candidato ideale da un'ampia fetta dell'elettorato cattolico
Mialno, 8 settembre 2010 - Con la discesa in campo di Valerio Onida, il centrosinistra di Milano si prepara a una corsa a tre per le primarie che il 14 novembre incoroneranno il candidato sindaco che in primavera sfiderà Letizia Moratti.
La decisione dell’ex presidente della Consulta a correre per la guida di Palazzo Marino, maturata nella tarda serata di martedì, dopo il voto a maggioranza del comitato ‘Milano riparte’, espressione del mondo delle professioni milanesi, è destinata a scuotere gli equilibri nella sfida tra l’avvocata ed ex parlamentare del Prc, Giuliano Pisapia e l’architetto Stefano Boeri.
Inoltre, crea non pochi imbarazzi all’interno del Pd che ha già scelto di puntare sull’urbanista che invano ha tentato di dissuadere Onida dal grande passo. Contro la candidatura si è espresso subito ieri sera il consigliere regionale del Pd, Riccardo Sarfatti, uno dei fondatori del comitato ‘Milano riparte’, che ha giudicato l’eventuale investitura ‘’un errore clamoroso’’.
Il costituzionalista, per il suo profilo, è considerato il candidato ideale da un’ampia fetta dell’elettorato cattolico, quello del Pd in primis, ma anche da alcuni settori dell’Udc. Onida è inoltre apprezzato dall’Idv, molto tiepido sugli altri due candidati già in campo, e ha personalità della sinistra e dei movimenti che lo considerano il miglior difensore dei valori della costituzione. Proprio per questo Valerio Onida potrebbe "rubare" voti a Giuliano Pisapia, paladino di una legalità ancorata al garantismo e dei diritti civili, apprezzato dalla borghesia illuminata milanese e candidato di riferimento per i partiti della sinistra radicale.
Stefano Boeri, forte del sostegno oramai ufficiale del Pd punta invece a costruire il proprio consenso tra i giovani e da quel elettorato deluso dalla politica. Sostenuto dai salotti bene e in parte da quella borghesia rappresentata dalla stessa associazione ‘Milano riparte’, Boeri si è proposto come un candidato di rottura, rispettoso dei partiti ma determinato a rinnovare la classe dirigente di Milano.

Imprese









