Milano, 23 settembre 2017 - Parte oggi ufficialmente quella che dovrà essere la stagione del riscatto per l’Emporio Armani Milano. Inizia con la semifinale di Supercoppa l’avventura della squadra di Simone Pianigiani che è chiamata subito a bissare il titolo dello scorso anno per iniziare con il piede giusto dopo le delusioni della stagione passata. A provare a tagliargli la strada ci sarà la Dolomiti Energia Trento che, purtroppo, per l’Olimpia è stata la squadra che negli ultimi due anni ha sempre interrotto i sogni milanesi: due anni fa in Eurocup, l’anno passato in semifinale dei playoff. Ora una piccola occasione di riscatto, anche se quel che conta di più è il piglio con cui la truppa biancorossa si presenterà verso la stagione che va iniziando.

All’Unieuro Arena di Forlì la semifinale in programma si giocherà alle 17.30, mentre alle ore 20.45 sarà il momento dell’altra sfida tra i campioni d’Italia della Reyer Venezia e la Dinamo Sassari. «È un dato di fatto oggettivo che siamo questa squadra da pochi giorni - dice coach Pianigiani che, da poco, ha accolto gli ultimi reduci dai campionati Europei - è un eufemismo dire che siamo con i lavori in corso d’opera, ma siamo anche consapevoli che arriva una competizione con un trofeo in palio e come tale dobbiamo e vogliamo interpretarla. Lo sport è anche desiderio, motivazione e capacità di cogliere l’attimo. Cercheremo quindi dentro di noi le risorse per inseguire un obiettivo di squadra comune. Questa gara è il primo step di un percorso lunghissimo: voglio vedere lo spirito e l’atteggiamento giusti. I segnali che riceveremo a Forlì, di qualunque tipo saranno, ci daranno indicazioni che useremo per costruire i passi successivi».

Se i milanesi riusciranno a cogliere il successo poi giocheranno la finalissima in programma domani per le ore 18 sempre a Forlì. Per lo staff milanese primi dubbi legati al turnover con la necessità di lasciare fuori 4 giocatori (gli infortuni di Young e Pascolo semplificano leggermente le scelte) rispetto ai 16 del roster con le restrizioni comunque legate al campionato italiano, ossia i 5 italiani obbligatori, il numero massimo di 3 extracomunitari e di 7 stranieri in totale.