Milano, 31 luglio 2017 - L'arrivo di Marco Cusin è stato l’ultimo botto del mercato milanese. Una firma arrivata un po’ a sorpresa, quella del giocatore del 1985 che va a completare il pacchetto lunghi dell’Olimpia Milano, coprendo un po’ le spalle agli altri due pivot Patric Young e Kaleb Tarczewski che - tra le problematiche fisiche del primo e quelle burocratiche (la questione passaporto) del secondo - avrebbero potuto creare qualche imperfezione nei progetti sotto canestro di coach Simone Pianigiani. Il tecnico, tra l’altro, ha già allenato Cusin in Nazionale dal 2011 al 2015 portandolo a ben tre campionati Europei. «Per me è una bella soddisfazione, il coach mi conosce molto e sa benissimo cosa posso dare alla causa - dice lo stesso Marco Cusin -. Se mi ha voluto è perchè sa come utilizzarmi, non mi spaventa il fatto che la squadra sia composta da tanti giocatori, ci sono almeno 60 partite di regular season da giocare tra Eurolega e Serie A».

Intervistato nel corso della Trentino Cup che gli azzurri hanno giocato al PalaTrento, il pivot del 1985 sta provando a conquistare la quarta chiamata consecutiva al campionato europeo dopo aver già scollinato le 100 presenze con la maglia azzurra (esattamente sono 106): «L’obiettivo è fare il meglio possibile, guadagnarsi un posto tra i 12 e giocare la competizione, è sempre una grande gioia poter vestire l’azzurro». L’Olimpia è arrivata quasi come un fulmine a ciel sereno, mentre il giocatore stava trattando con Brescia e Fortitudo Bologna per proseguire la sua carriera dopo la passata stagione di Avellino: «Non voglio che sia per forza un punto di arrivo perchè si apre un capitolo nuovo della mia carriera, però non posso neanche non dire che sia anche una sorta di coronamento della stessa. Tornare a giocare in Eurolega, con questo formato elitario, e avere come obiettivo quello di vincere lo scudetto, sono per ogni giocatore motivazioni che danno grande forza. A Milano si è creata questa situazione e non ho avuto dubbi sul coglierla al volo». Il torneo di Trento è arrivato a conclusione della prima decina di giorni di lavoro con coach Ettore Messina, per l’ultima volta sulla panca della Nazionale (dopo l’Europeo dovrà lasciare a causa della concomitanza dei suoi impegni in Nba con la novità delle qualificazione mondiali infra-stagionali): «Stiamo lavorando moltissimo sul campo, l’Europeo è un grande obiettivo per noi, abbiamo tante gare programmate per diventare ancora più squadra perchè il lavoro in allenamento è fondamentale, ma è nelle partite che poi tecnicamente e tatticamente il gruppo si solidifica».

Ora per gli Azzurri qualche giorno di stacco e poi il trasferimento a Cagliari dove il 6 agosto giocheranno un’amichevole con la Nigeria e la settimana dopo un torneo con Finlandia, Turchia e Nigeria. La stagione biancorossa partirà il 17 agosto con il raduno al Forum di Assago, ma come al solito il gruppo diventerà al completo solo dopo gli Europei che finiranno un mese dopo, il 17 settembre.