Milano, 4 gennaio 2018 - Con la prima partita del 2018 giocata martedì è relativamente passato sotto silenzio l’approdo in biancorosso di Mindaugas Kuzminskas . L’arrivo del lituano invece è fondamentale per mettere a posto lo scacchiere tattico di coach Simone Pianigiani che ritiene fondamentale nel suo gioco un “4” perimetrale che possa aprire il campo e dare più dinamismo al gioco milanese. Fallito l’esperimento Jefferson, andato avanti anche fin troppo a lungo, non potevano bastare Pascolo e M’Baye nel ruolo, il primo perchè è un giocatore sicuramente più interno, il secondo perchè si è dimostrato troppo tenero, per ora, a questo livello, nonostante l’incoraggiante prestazione di Pesaro in un match nel quale lui e Jerrells sono apparsi decisamente in crescita. 

Kuzminskas arriva da un anno passato in NBA con la maglia dei New York Knicks, 68 partite con 6.9 punti di media, ma quest’anno ha giocato una sola partita prima di essere tagliato per lasciar spazio al ben più famoso Joakim Noah. Così interrotto il sogno NBA, dopo oltre un mese a capire se poteva aprirsi un’altra porta ha scelto Milano per ripartire in Europa. Troverà altri due compagni di nazionale, Kalnietis e Gudaitis, fondamentale nella scelta di completare la stagione con i biancorossi: «Sicuramente l’Olimpia mi ha offerto il contratto migliore - dice il giocatore che indosserà la maglia numero 19 -. Certe volte la vita prendere direzioni inaspettate, spero di tornare in NBA, ma al momento la mia avventura si chiama Olimpia Milano e spero di aiutarla a tornare ad alto livello anche in campo europeo». Ieri primo allenamento con i nuovi compagni, anche se non era ancora certissima la sua presenza domani al Pireo in Eurolega. Sicuro invece l’esordio in Serie A per lunedì 8 gennaio a Pistoia.