Milano, 30 novembre 2017 - Sarà un'Olimpia un po’ malconcia quella che questo pomeriggio affronterà una sfida chiave della sua Eurolega sul campo dell’Abdi Ipecki di Istanbul contro l’Efes, parquet storicamente inospitale nella storia biancorossa. Non fosse altro perchè l’Armani Exchange nella sua storia non ci ha mai vinto, a partire dal primo storico confronto in finale di Coppa Korac nel 1996 fino al ko dell’anno passato, una storia fatta da 12 sconfitte su 12 gare. Coach Pianigiani vuole invertire la tendenza anche perchè un successo, contro una squadra che si trova più attardata in classifica, sarebbe decisamente salutare e ridarebbe qualche speranza ai biancorossi in chiave playoff. Non ci saranno ovviamente Goudelock e Young, niente Cinciarini per influenza e rischia anche Gudaitis che ha ricevuto un duro colpo alla mano nella sfida persa all’ultimo istante con l’Olympiacos e questo è decisamente un problema per l’AX che proprio sull’energia e sulla solidità del suo pivot ha costruito tanto di questo primo scorcio di Eurolega. 

La stranezza di questa prima parte di stagione dell’Efes è che in casa non ha mai vinto in quattro gare, mentre i suoi unici due successi sono arrivati lontano da casa: «È una squadra di talento offensivo – dice Pianigiani - che come noi ha cambiato molto pur avendo mantenuto lo stesso allenatore. Probabilmente ha un paio di vittorie in meno del preventivato tra necessità di assemblaggio e diversi infortuni, ma proprio per questo sarà ancora più pericolosa. Per l’Efes questa gara rappresenta l’occasione di rientrare nel gruppo». L’Olimpia dovrà alzare la sua muraglia per contenere l’onda dei turchi, anche contro due giocatori che comprensibilmente avranno voglia di rivalsa come gli ex Krunoslav Simon (10.1 punti e 3.3 assist di media) e Zoran Dragic (4 punti in 16 minuti all’esordio), biancorossi nelle ultime stagioni e non compresi nel nuovo ciclo affidato all’ex allenatore della Nazionale.

«Tenere a rimbalzo, giocare una grande partita offensiva - la ricetta del coach milanese - perché di ritmo e leggendo le situazioni dovremo superare la loro taglia, giocando 40 minuti dentro il piano partita, con fiducia, sapendo che possiamo segnare anche contro le migliori difese». È Erick McCollum miglior realizzatore dei turchi a 14.0 punti di media con il 41% da 3 punti, mentre a proposito di ex del nostro campionato figurano anche Bryant Dunston (visto a Varese) e Brock Motum (visto a Bologna). Palla a due alle 18.30, diretta su Eurosport Player e su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com).