Passerelle al via, sfila l'uomo Benvenuti al falò delle vanità - GUARDA LE FOTO

Sfila l’uomo. Benvenuti al falò delle vanità. Si alza il sipario sulle passerelle. Per sette giorni luci puntate sugli stilisti ma anche su culturae arte con Krieger

Una delle proposte di Corneliani per la stagione Primavera-Estate 2012 per la settimana della moda uomo
Una delle proposte di Corneliani per la stagione Primavera-Estate 2012 per la settimana della moda uomo
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Milano, 18 giugno 2011 - Non è il vestito a fare l’uomo, ma l’uomo a fare il vestito. Bellissimi, con il fisico scolpito, potrebbero indossare qualunque cosa, renderebbero di tendenza anche la più banale t-shirt. Benvenuti al grande falò delle vanità, fatto di uomini eterei ed elegantissimi che indossano con charme colori improbabili o uomini più tamarri che con un pantalone sgualcito e una maglietta attillata non tramontano mai. Oggi debutta la settimana della Moda Uomo e Milano torna a essere colonizzata dalle passerelle. Come sempre, tra le luci puntate sugli abiti non manca lo spazio per la cultura.

Cultura in versione very glam, è chiaro, con la mostra del grande Bob Krieger allestita a Palazzo Reale. Chi meglio di lui ha immortalato modelle e modelli, stilisti e couturiere, in fondo lui è stato il primo a sublimare la passerella per trasformarla in arte. Il quartier generale è a Palazzo Giureconsulti, location messa a disposizione dalla Camera di Commercio. Molte le novità di questa stagione tendenzialmente eco-chic. Fra le altre, in particolare, uno spazio dedicato ai giovani stilisti come Chicca Lualdi, Cristiano Burani, Mauro Gasperi, Andres Caballero e molti altri, che per la prima volta presenteranno le proprie collezioni nelle sale del palazzo, e in un salottino privato per i fashion blogger.

 

Molti come sempre gli appuntamenti per addetti e no: 39 sfilate (apre Corneliani, chiude Coveri, ritornato in calendario), 29 presentazioni e decine di inaugurazioni, feste e mostre. Da quelle a Palazzo Reale, dove Tommy Hilfiger mette a disposizione dalla sua collezione privata una delle poche opere realizzate a quattro mani da Warhol a Basquiat (allestendo una sala con gli arredi di casa sua), fino alla mostra «Future Roots» allestita da Hogan al Pac. Molti anche gli appuntamenti dedicati allo stile maschile, dalla performance di Larusmiani nello storico bar Camparino del Caffè Zucca, protagonisti alcuni attori italiani, alla pop up house in stile preppy allestita in piazza Duomo. Perché la moda è sinonimo sì di eleganza, ma il divertimento non può mancare.

«L’idea di portare la moda in centro è un must dal quale non si può più prescindere - spiega il presidente della Camera nazionale della moda, Mario Boselli - però abbiamo trovato un modo per innovare ancora e, in un momento in cui i giovani fanno fatica a farsi notare sul mercato, e deciso di offrir loro gli spazi del Fashion Hub, il centro nevralgico di Milano moda uomo, a due passi dal Duomo, dove confluiranno i buyer nazionali e internazionali». Quale migliore occasione per uno stilista emergente?

di Anna Giorgi

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