Milano, 19 settembre 2017 - Imprescindibile per la società, indispensabile per Montella ma in ombra nell’inedito ruolo di seconda punta. Eppure il Milan rinnova la fiducia a Suso e trova con il suo agente un accordo totale per l’adeguamento e il prolungamento del contratto in scadenza nel 2019. Dopo mesi di trattative e il determinante cambio di procuratore, ecco la fumata bianca nel pomeriggio di ieri. Decisivo l’ultimo incontro tra il ds Massimiliano Mirabelli e Alessandro Lucci (molto gradito alla nuova dirigenza rossonera) a Casa Milan: stretta di mano e firma sul nuovo contratto (l’ufficialità verrà data nelle prossime settimane) che porterà lo spagnolo a essere il terzo giocatore più pagato - dopo Bonucci (10) e Donnarumma (6) - nella rosa del Milan.

Un contratto top quindi: intesa fino al 2022 (il massimo secondo le leggi vigenti nel calcio) a 3 milioni di euro a stagione, il triplo di quanto percepito finora. A questi vanno aggiunti mezzo milione di bonus in base a numero di presenze, gol e qualificazione del club in Champions League.  Un attestato di stima importante in un momento molto delicato per Suso: tra i peggiori in campo contro la Lazio (grazie alla gabbia costruita attorno a lui da Simone Inzaghi) e molto appannato domenica nella sfida con l’Udinese, anche a causa del cambio di modulo a cui si deve ancora abituare. Insomma, collocato in alto nella gerarchia della società ma senza ancora una giusta collocazione in campo. Tanto che Montella sta studiando la possibilità per il futuro di variare il 3-5-2 in un 3-4-2-1 più adatto alla caratteristiche di Suso. Un nuovo contratto che premia la ferma volontà dello spagnolo di restare al Milan. In estate infatti Suso ha detto di no all’offerta del Tottenham, alle avances dell’Atletico Madrid ma soprattutto alle sirene suonate dalla Roma (come sostituto di Salah) e dall’Inter (che si era interessata in caso di partenza di Candreva). Un accordo che soddisfa molto Montella che sabato in conferenza stampa sia era preso svariati meriti sull’esplosione di Suso: «È un giocatore importante, quasi sempre risolutivo. Può giocare in molti schemi, è con me che è diventato così determinante».

Lady Bonucci. Determinante nella sua carriera è sempre stato anche Bonucci, ma finora al Milan ha reso meno di quanto ci si sarebbe potuti aspettare. La difesa che lui guida nelle ultime quattro gare ha sempre subito gol, 7 in totale. Troppi per i gusti di Montella che fa della solidità difensiva, già dai tempi di Catania, il suo credo originale. E così lady Bonucci, al secolo Martina Maccari, alla trasmissione ‘Un Giorno da Pecora’ spiega quanto il trasferimento dalla Juventus possa aver inciso su questo momentaneo calo di rendimento: «Leo non mi ha mai detto di volere andare via dalla Juventus. Ci sono state delle vicissitudini ma non credo ci siano stati dei problemi con Allegri, ognuno ha preso le proprie decisioni. Lui è sempre molto tranquillo e in campo si starà abituando anche lui, come tutti noi, a vedersi con la fascia di capitano del Milan». Fascia che pesa: chiedere, per conferma, a Montolivo.