Milano, 31 ottobre 2017 - Segnali seri e importanti arrivano dai piani alti di via Rossi all’inizio di un’altra settimana di ‘passione’ calcistica e che potrebbe portare alla svolta in casa Milan. Perché con i rossoneri che annaspano ben distanti dal podio del campionato servono subito delle risposte, almeno sul piano tecnico. Magari si potrà dire che non è ancora un Milan da Champions, ma neppure si può affermare che sia un gruppo da nono posto in classifica visti i copiosi investimenti sul mercato della scorsa estate. Ecco perché cambiare marcia è una necessità. «La gente vuole i risultati», avverte l’amministratore delegato Marco Fassone. Se non è un ultimatum a chi ha in mano la squadra poco ci manca. Perché due giorni dopo la quinta sconfitta in undici gare di campionato l’analisi del dirigente rossonero è tutt’altro che attendista. 

Secondo Fassone - intervenuto ieri mattina presso il Liceo Giuseppe Verdi di Milano per la consegna da parte di Fondazione Milan di dieci defibrillatori alle scuole superiori milanesi - il Milan deve risollevarsi subito, a partire dalla sfida di giovedì ad Atene in Europa League: «Le coppe europee sono da sempre la casa del Milan - dice Fassone -, Atene lo è in particolare. Mi auguro che giovedì sia una bella partita, contro l’Aek mi aspetto non solo che ci sia il bel gioco ma che arrivino anche i risultati. Alla fine il calcio è fatto di questo. Sono convinto che siamo nella direzione giusta anche se con un po’ di ritardo rispetto alle nostre aspettative».

Insomma, gli applausi, le chiacchiere e le recriminazioni adesso non servono. Giocare spezzoni di gara alla pari con altre big (è successo con Roma, Inter e per minima parte con la Juve) non basta più. Conta solo vincere per riaddrizzare le sorti di una stagione già seriamente compromessa e l’avviso ai naviganti (squadra e tecnico) è chiarissimo. Vincenzo Montella e giocatori hanno l’obbligo di portare a casa due risultati positivi dalle trasferte in Grecia e a Reggio Emilia. Altrimenti la pausa per gli impegni delle Nazionali potrebbe diventare molto calda a Milanello. E il ‘ribaltone’ secondo alcuni annunciato (Gattuso e Paulo Sousa pronti ad ereditare una panchina bollente) potrebbe diventare realtà prima che il 9 novembre lo stesso Fassone presenti all’Uefa il nuovo voluntary agreement, piano che si basa sulla promessa di rispettare i criteri del fair play finanziario entro 3-5 anni.