Milano, 31 dicembre 2017 - Donnarumma fa 100 presenze con il Milan, lo salva a Firenze (1-1, a Simeone risponde Calhanoglu) e soprattutto manda in diretta tv un messaggio al suo procuratore: «Io qui ho quattro anni di contratto». Clausola o non clausola, Raiola o non Raiola: la volontà di Donnarumma (la stessa che in estate fu determinante per il rinnovo) sembra far breccia nel ginepraio del mercato, le prime parole vive (e non postate sui freddi social) hannolo scopo di riportare il sereno dopo settimane di turbolenze e diventano una presa di posizione importante agli occhi di tutti. Società, compagni, tifosi e agente. Nell’infinito braccio di ferro tra le parti (che si aggiorneranno a inizio anno) un modo di dare forza al club. L’elevazione matura di un ragazzo sballottato in un gioco enorme a un uomo che vuole diventare padrone del proprio destino.

Il record. È un Donnarumma che finalmente sorride. Al Franchi riscrive la storia del Milan diventando il più giovane di sempre a fare 100 in rossonero: un primato di precocità perché a 18 anni, 10 mesi e 5 giorni fa meglio di Paolo Maldini (19 anni, 8 mesi e 16 giorni), Gianni Rivera (20 anni, 1 mese e 7 giorni), Pato (20 anni, 1 mese e 28 giorni) e Franco Baresi (20 anni, 9 mesi e 14 giorni). «Sono molto orgoglioso - ammette Donnarumma - di aver fatto 100 presenze nel Milan, dopo festeggerò con tutta la squadra anche perché abbiamo ottenuto un risultato positivo». Un ringraziamento speciale va al fratello Antonio: «Sono orgoglioso di come ha giocato nel derby, è stato sempre zitto e ha continuato a lavorare. Dispiace per lo striscione che hanno fatto i nostri tifosi contro di noi».