Milano, 26 settembre 2017 - È già diventata una "zona Inter". La seconda parte della gara, quella in cui serve avere ‘fondo’, e carattere per riuscire a portare la barca in porto. I numeri dicono che su dodici reti siglate in campionato dai nerazzurri nelle prime sei apparizioni, nove sono arrivate nella ripresa. Fanno eccezione le due firme iniziali di Icardi alla Fiorentina all’esordio del torneo in corso e il rigore dell’argentino contro la Spal. Per il resto la squadra di Spalletti ha costruito le proprie fortune lavorando ai fianchi i dirimpettai. Un incedere lento, magari macchinoso, ma finora efficace. Sfruttando le qualità di Perisic e del già citato Icardi e con un piccolo apporto di Skriniar e D’Ambrosio dalla difesa. Dal centrocampo, invece, l’unico a centrare il bersaglio è stato Vecino a Roma.

Ovvio che manchi ancora brillantezza e soprattutto la capacità di trovare soluzioni alternative nelle gare in cui davanti si fatica a trovare la giocata giusta. Non per nulla l’Inter ha siglato dieci reti in meno del Napoli e sei della Juventus. Quel che sta facendo la differenza è la determinazione, un pizzico di fortuna (come nella trasferta di Roma) e una difesa che ad oggi è la migliore del campionato e quindi consente di trovare i tre punti anche quando si segna una volta sola, su calcio d’angolo, a pochi giri di lancette dal termine. Magari questa tenuta andrà testata contro avversari di livello superiore, sebbene la trasferta con i giallorossi sia uno di quegli impegni che si è ben contenti di aver messo alle spalle. La prossima tappa sarà a Benevento, avversario che prudentemente si può definire "alla portata" (ma lo era anche il Genoa fermo a due punti in classifica).

Al ritorno dalla sosta ci sarà invece il derby della Madonnina, da affrontare con diversi elementi reduci dalle fatiche con le rispettive nazionali. NELLA BUONA notizia per quanto prodotto nei secondi 45’ c’è ovviamente il risvolto negativo delle prove poco brillanti nella prima metà. Nelle sfide in cui di fronte ci saranno squadre di maggior rango difficilmente l’Inter potrà permettersi il lusso di regalare un tempo, cosa accaduta a Crotone, Bologna e domenica al Meazza. Su questo ha lavorato anche ieri Spalletti ad Appiano Gentile, il giorno dopo il successo a fatica con il Genoa, perché non sempre si potrà sperare di non pagare pegno. Intanto la classifica sorride e trovarsi a 16 punti con cinque vittorie e un pari aiuta certamente a intervenire con più calma sulle possibili lacune. Ad oggi Spalletti ha dato alla sua squadra un 6--, espresso in conferenza stampa domenica. Una media ponderata tra il 5 dei primi tempi e i 7 dei secondi.