Milano, 30 novembre 2017 - Tra gli obiettivi di mercato dell’Inter per gennaio o per giugno stanno spuntando diversi candidati di nazionalità italiana. Un dato che conferma come la società nerazzurra sia intenzionata a proseguire nel processo avviato dall’arrivo di Suning, che nelle ultime sessioni di mercato ha inserito in rosa giocatori di alto livello provenienti dal Belpaese (Candreva e Gagliardini) e potrebbe ulteriormente rafforzare il gruppo a disposizione di Luciano Spalletti con innesti di elevata caratura. Si lavora soprattutto su profili giovani, due di questi hanno una caratteristica in comune: sono stati cresciuti calcisticamente dal Milan all’interno del vivaio per poi essere «scartati» dopo il consueto giro di prestiti. Si tratta di Simone Verdi e Bryan Cristante, che in seguito a una lunga gavetta sembrano aver trovato collocazione stabile in Serie A rispettivamente con il Bologna e l’Atalanta.

Il primo ha già punito l’Inter quest’anno in una delle rare occasioni in cui i nerazzurri non hanno centrato il successo. C’è il suo zampino nell’1-1 strappato dai felsinei al Dall’Ara contro l’attuale seconda forza del campionato, un gol dalla distanza con il sinistro. Piace ai dirigenti dell’Inter, e non solo, perché capace di calciare con entrambi i piedi con eguale forza e precisione. Rispetto ai tempi del Milan è cresciuto fisicamente, tecnicamente e in termini di leadership e oggi in Emilia è uno degli elementi di spicco in mano a Roberto Donadoni. L’altro azzurro nel mirino è, come detto, Bryan Cristante. L’Atalanta avrà la possibilità di riscattarlo per 4 milioni di euro dal Benfica, cifra risibile considerando quanto sta facendo il centrocampista a Bergamo. Un’occasione che i Percassi non si lasceranno sfuggire, ma il giocatore sembra destinato a rimanere poco a Zingonia, soprattutto se le prestazioni resteranno dell’attuale livello. Con l’Inter c’è un canale preferenziale dovuto alle sinergie messe in piedi tra le proprietà dei due club, Inter e Atalanta, anche al di fuori dell’ambito calcistico. Di certo un arrivo a Milano di Cristante, che con il Milan ha esordito in A ma non è poi riuscito a guadagnarsi la conferma, sarebbe accolto con un pizzico di dispiacere da chi già oggi fatica a trovare spazio in mediana, vedi Marcelo Brozovic. «Aveva altre offerte, ma ha rispettato la scelta del club di tenerlo – ha detto l’agente del croato, Miroslav Bicanic, a Fcinternews –. Marcelo ha considerevoli percentuali per quanto riguarda gol, assist e passaggi riusciti. Basta confrontarli con gli altri interpreti del suo ruolo». 

Complice l’assenza di Gagliardini e probabilmente dell’infortunato Vecino, avrà la possibilità di ritagliarsi uno spazio contro il Chievo, gara che i nerazzurri giocheranno nuovamente davanti ad oltre 50mila spettatori. Non dovrà sprecarlo, se vuole cogliere l’opportunità. Sempre tra le «seconde linee» spera di poter avere maggiore minutaggio il giovane Karamoh, ieri impiegato in Primavera negli ottavi di Tim Cup di categoria contro il Novara. Tre a zero il punteggio per i padroni di casa al Breda di Sesto San Giovanni, il francese è uscito al 22’ della ripresa sostituito da Merola. Intanto il quotidiano spagnolo Marca insiste sulle voci di un possibile tentativo del Real Madrid per avere Icardi già a gennaio.