Milano, 8 settembre 2017 - Inter-Spal, cinquant’anni dopo. È dal 1967 che le due squadre non si affrontano a San Siro in una gara di campionato e per i nerazzurri, guardando alla cabala, affrontare i ferraresi ha sempre portato bene. Quasi solo vittorie al Meazza, eccetto due pareggi nel 1953 e nel 1964, a fronte di quattordici affermazioni. Il che fa pensare che il primo lavoro da fare per Spalletti nei confronti dei suoi giocatori sarà di tipo psicologico, per evitare che un approccio sbagliato possa compromettere la sfida contro la neopromossa. L’avversario ha obiettivi stagionali inferiori, ma nelle prime due partite in A non ha mai perso e l’esordio non è stato tenero (a Roma contro la Lazio). Il tecnico ha chiamato a raccolta i tifosi, attraverso i canali ufficiali del club, ricevendo una risposta ben più che confrontante.

Non è un incontro di cartello, quello di domenica alle 12.30, eppure si viaggia ben oltre le 50.000 presenze. Evidentemente chi si è perso la prima con la Fiorentina a causa delle ferie estive è desideroso di vedere all’opera la nuova creatura, dopo le risposte confortanti contro i viola e la Roma. Altro elemento che aiuta l’affluenza: quella in programma tra due giorni sarà la prima partita dei nerazzurri al Meazza senza alcun obbligo di tessera del tifoso dai tempi dell’introduzione nel 2011. Lunedì scorso è arrivato il via libera dalla Questura e in linea con le nuove disposizioni in materia di biglietteria negli stadi la società ha già provveduto a togliere ogni restrizione. Sempre in materia di presenze a San Siro ieri l’Inter ha annunciato di aver prorogato i termini per la vendita dei tagliandi (massimo quattro a testa) riservati agli abbonati e ai possessori della tessera «Siamo Noi» in vista del derby. La nuova scadenza è lunedì prossimo, 11 settembre.

La gara si giocherà il 15 ottobre, subito dopo la seconda sosta stagionale per le nazionali, alla quale la formazione di Spalletti arriverà dopo un calendario non impossibile: la Spal in casa, Crotone e Bologna fuori, Genoa al Meazza e Benevento in trasferta. C’è tutta la possibilità per costruirsi un «tesoretto» in vista di impegni sulla carta meno agevoli. La squadra non dovrà nemmeno confrontarsi con il doppio impegno in pochi giorni, se non durante il turno infrasettimanale del 19 settembre al Dall’Ara, dato che non partecipa alle coppe europee. Ragion per cui, pur considerando le condizioni dei giocatori rientrati dalle gare con le nazionali, il tecnico dell’Inter dovrebbe confermare buona parte degli elementi che hanno espugnato l’Olimpico, a partire da Mauro Icardi. Mattia Todisco