Milano, 6 ottobre 2017 - Luciano Spalletti è già in forma derby. Scattante, con una nuova vettura regalatagli ieri dallo sponsor Volvo, tornato nell’universo nerazzurro con un contratto per i prossimi tre anni. «Noi siamo alla guida non da molto, come squadra - dice usando un paragone automobilistico -. Dobbiamo migliorare nelle accelerazioni, in campo. Meglio essere veloci li che in macchina. E poi noi vogliamo andare lontano. Abbiamo il derby, una partita pazzesca. Una gara in cui senti il cuore di ogni sportivo che batte per te».

Stupisce quando dice che per il secondo posto «firmerebbe sicuramente, anche se adesso è troppo facile dire così è in ogni caso essere secondi oggi è una bella roba. Abbiamo tanti punti, ma potevamo averne anche di più». Alla vigilia del derby non ci arriva male,la formazione nerazzurra: sette punti in più del Milan, un morale tendenzialmente migliore dei rivali cittadini, la stessa obbligatoria attenzione a quel che accade ai tanti nazionali in giro per il mondo, visto che molti degli elementi oggi distanti da Appiano Gentile saranno probabilmente titolari al Meazza il 15 ottobre, salvo contrattempi per cui il tecnico fa tutti gli scongiuri possibili. «Il calcio è questo - continua - e oggi bisogna essere più veloci anche nel recupero agonistico. Ci dobbiamo adattare».

Non si fida del suo vecchio allievo Montella, che ha allenato e che conosce bene. Tanto meno della presunta ‘crisi’ dei rossoneri. «Hanno perso contro la Lazio, con cui è difficile giocare, e contro la Roma che è una corazzata. In ogni caso hanno giocato bene e sono una squadra pericolosa». Due le stilettate: a Jorge Sampaoli, commissario tecnico dell’Argentina che sta gestendo Icardi in questi giorni, e ai detrattori della Var. «Siamo stati sorpresi dalle sue dichiarazioni - continua Spalletti -. Non so perché il ct argentino abbia detto che il nostro giocatore ha dei problemi fisici, bisogna chiederlo a lui. Il nostro staff medico si è messo in contatto con i colleghi oltreoceano e sappiamo che si è allenato regolarmente. So che Sampaoli come sceglie in attacco sceglie bene, ma poi magari rischia di deludere qualcuno... La Var? Il futuro va in quella direzione, va assolutamente portato avanti il discorso perché i miglioramenti sono evidenti. Non capisco chi si dichiara contrario».