Milano,  21 gennaio 2016 - Un paio di giorni fa, Regione Lombardia ha ufficilizzato la sua presenza al Family Day, manifestazione in difesa della famiglia tradizionale, in programma il 30 gennaio a Roma. Poco prima lo aveva annunciato l'assessore Cristina Cappellini, con tanto di reazione da parte della minoranza. Ma il Coordinamento Arcobaleno (che rappresenta una serie di associazioni, dai Radicali Certi Diritti all'Arcigay Milano) non ci sta e prende posizione sulla scelta, che dovrà essere accolta domani dalla Giunta: "Speriamo che la Giunta non voglia prestarsi a questa deriva clericale e dimostri di rappresentare tutti i cittadini lombardi e non solo una parte quando, domani, discuterà della questione".

"Per aiutare la Giunta a dire di no a Maroni - propone il Coordinamento Arcobaleno -, invitiamo tutti i lombardi, i quali non vogliono che una riedizione, più farsesca che tragica, dello Stato Pontificio si instauri a Milano a 145 anni dalla Breccia di Porta Pia, a mandare il seguente tweet a partire da giovedì 21 gennaio e fino a venerdì 22: "caro RobertoMaroni_, LombardiaOnLine al #familyday? #NonInMioNome svegliatitalia MilanoPride". "È ora che la Regione Lombardia - conclude il Coordinamento -, con le sue forti tradizioni liberali e socialiste, torni a guardare più all'Europa che alle sottane di certi prelati".