Milano, 31 maggio 2017  - La pelletteria è considerata una delle industrie più inquinanti. Processi pesanti, a base di metalli altrettanto pesanti, che fanno di questo settore uno dei più criticati a livello di sostenibilità e, allo stesso tempo, uno di quelli che ha maggiore bisogno di trovare una formula per gravare meno sull’ambiente. Zanellato ha trovato un sistema per ridurre la presenza di inquinanti. Postina Pure, il pellame adoperato per la borsa icona della maison, ha una percentuale irrisoria di metalli pesanti: 0,001 parti per milione. Contro una base di partenza di 8.000 parti. Risultato: l’azienda è riuscita a ottenere la certificazione Leather Standard della Oeko-Tex, l’associazione internazionale di ricerca e prova nel campo della tecnologia tessile, che dal ’92 opera da Zurigo. «L’88% delle pelli nel mondo contiene cromo. La pelle di Pura è conciata con una tecnica segreta, a base naturale, in grado di ridurre notevolmente la presenza di metalli», spiega il titolare del gruppo di famiglia, Franco Zanellato. Pura è una tecnica sviluppata dall’azienda per conciare la pelle in modo attento all’ambiente. I primi test sono del 2015 e ora è arrivata la certificazione. Zanellato ha in Postina la sua borsa di punta. Il modello, presentato nel 2011, ha permesso al gruppo di borse di far lievitare in pochi anni i conti. Sei anni fa Zanellato fatturava un milione all’anno, nel 2016 il bilancio ha chiuso con ricavi per 11 milioni .

L’Italia è il mercato più ricettivo ma l’azienda, che a Milano ha uno showroom in via Savona, guarda all’ Europa e Giappone. E il messaggio di attenzione all’ambiente vuole essere uno dei punti con cui conquistare un maggior numero di clienti. Ad affiancare Zanellato nel programma di certificazione della sua tecnologia abbatti-metalli è arrivato Centrocot. La società nasce nel 1987 a Busto Arsizio per sostenere le aziende delle filiere del tessile e dell’abbigliamento. Con un fatturato di 6 milioni nel 2016, Centrocot in 6 anni ha promosso 90 progetti di innovazione tecnologica e sostenuto 521 prove accreditate per Accredia, che ne fanno il primo laboratorio in Italia.