Milano, 27 ottobre 2017 - Da una parte Halloween, dall’altra Ognissanti. Da una parte l’economia, dall’altra la tradizione. Se infatti Halloween non spaventa (anzi) le attività commerciali, non piace invece ai custodi delle tradizioni locali. È l’eterno dilemma. Cuore contro portafogli. Dove il cuore sta dalla parte di chi vorrebbe conservare i riti (più familiari e cattolici) della festa di Ognissanti e dove il portafogli (di imprese e commercianti) invece parteggia per zucche, dolcetti, scherzetti, maschere e party ispirati ai riti pagani della festa importata dai paesi anglosassoni.

Halloween rappresenta un affare per decine di attività economiche. A calcolare quanto valga «la notte delle streghe» ci hanno pensato Camera di commercio e Confcommercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. E non è una questione da poco. Sono infatti oltre 50mila le imprese coinvolte nella festa di Halloween in Lombardia tra bar, ristoranti, locali e negozi di giocattoli. La maggior parte sono in provincia di Milano (17.814) seguita da Brescia (7.130) e Bergamo (5.233). Superano le 3.000 imprese a testa anche Varese e Monza. Una giornata che vale 3 milioni di euro per cartolerie, locali, negozi di giocattoli e pasticcerie della Lombardia (due milioni solo a Milano). Numeri che fanno capire come Halloween sia una festa molto più commerciale della «nosta» Ognissanti. E per questo sta prendendo il posto delle tradizioni nostrane. Anche se c’è chi tenta di resistere. Come la Curia di Milano, che dal 2015, per volere dell’allora cardinale Angelo Scola, organizza la «Notte dei Santi» che chiama a raccolta gli adolescenti per andare alla riscoperta dei valori della festa cristiana (quest’anno si svolgerà proprio nel cuore della «nuova movida» dei giovani milanesi: corso Como, piazza Gae Aulenti, i grattacieli di Porta Nuova).

Ma il «business è businesse» e Halloween non alimenta solo l’attività di bar, pasticcerie e negozi. Vale tanto anche in termini importazioni ed esportazioni. Da dove arrivano maschere, dolcetti e travestimenti di Halloween? Oltre la metà viene dalla Cina, Paese che con un valore che supera i 14 milioni di euro in sei mesi, rappresenta il 58,6% delle importazioni italiane nel settore e cresce in un anno del 16,4%. Seguono Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito per oltre un milione di euro. L’export per le feste raggiunge invece la Francia, per un valore di 2,2 milioni di euro, la Germania (1,8 milioni), gli Stati Uniti (1,6 milioni) e Hong Kong (1,2 milioni circa).

CASALMAIOCCO (LODI) - HOLYween in alternativa ad Halloween,  «una festa italiana in alternativa a quella americana». L’appuntamento è organizzato il 31 ottobre alle 19.30 nella palestra comunale da due mamme di Casalmaiocco (Lodi), la 46enne e la 42enne Deborah e Erika Mannavola, per le famiglie che vogliono rinnovare le tradizioni senza streghe, zucche e “teste mozzate". L’iniziativa è alla quinta edizione e prevede apericena, giochi e balli per i più piccoli e una caccia al tesoro fluo in notturna per ragazzi delle medie e adolescenti. 

CERRO MAGGIORE (MILANO) - All’oratorio di Cerro Maggiore  il 31 ottobre gli alunni delle elementari sono invitati alla “Grande festa dei Santi". Niente polemiche, assicura don Davide Mobilia, con la Pro Loco che ha organizzato la festa in costume per Halloween. In oratorio,  però, niente streghe e  zombie: 
i bambini seguiranno il motto coniato per l'’occasione: «Scegli un Santo e vestiti come lui», con un monito: «Ricordati l’aureola». Poi pizzata e caccia al tesoro.