Milano, 13 luglio 2017 - Trasudano stile da ogni centimetro di pelle. Stile indie, per la precisione. Dove ci si impegna tantissimo per dare sempre quell’impressione curata di finta trasandatezza, come se ci si fosse alzate da cinque minuti. Ma in realtà è tutto pensato: dalla scarpa alla magliettina di seconda mano, fino al capello perfettamente spettinato. Insomma, puro fashion underground. Ma fortunatamente quando poi si ascoltano le Warpaint, ci si accorge che sotto la forma c’è (abbastanza) sostanza. Grazie a un’elettronica indie dagli orizzonti psichedelici. Le ragazze sperimentano. Ma con misura.

Dello scorso anno «Heads Up», terzo album in studio per Emily Kokal, Theresa Wayman, Jenny Lee Lindberg e Stella Mozgawa, di nuovo con la Rough Trade Records, garanzia di qualità. Un lavoro che le ha confermate paladine di un art rock al femminile piuttosto ricercato nelle scelte. Bella l’occasione di vederle dal vivo. Merito del Carroponte, che stasera le ospita sul suo palco estivo, prima di lasciarsi domani nuovamente sedurre dalle sonorità hip hop con la coppia Marracash e Guè Pequeno. Cartellone eclettico. Ma intanto ci si concentra su queste quattro californiane di Los Angeles che dal lontano 2004 hanno deciso di fare musica insieme. Senza esagerare. Che praticamente ogni stagione annunciano qualche nuovo progetto solista delle componenti e la voglia di prendersi una pausa.

«Tutte noi abbiamo avuto la possibilità di avere il nostro spazio, tempo e libertà creativa – afferma la bassista Jenny Lee Lindberg –, tutte noi ci siamo chieste cosa volevamo fare, che ruolo volevamo ricoprire e come fare la nostra parte al meglio. E ora mi sento davvero fiera di ciò che abbiamo creato, quasi stupita. «Heads Up» è un’evoluzione della band, una versione matura delle Warpaint». Chissà. Certo nei camerini il clima deve essere bello litigarello. Vero anche che al di là dei proclami ormai è una dozzina d’anni che le quattro ragazze sono a tutti gli effetti una band on the road, come quando agli esordi si attraversa la California per farsi conoscere. Nel 2008 l’uscita dell’ep «Exquisite Corpse», sotto le amorevoli cure produttive di John Frusciante, mitico ex-chitarrista dei Red Hot Chili Peppers e (soprattutto) all’epoca fidanzato con la cantante Emily. Quello l’inizio di una storia parecchio fortunata, che le porta presto all’album di debutto «The Fool» e poi ai successivi «Warpaint» ed «Heads Up». Con una ricetta che continua a miscelare pop, psichedelica ed elettronica.

Stasera alle 21.15, Carroponte di Sesto San Giovanni.