Milano, 26 settembre 2017 - Meglio mandare in tintoria l’abito buono. E organizzarsi per l’abbonamento. Riapre infatti il salotto teatrale milanese. Quello con la S maiuscola. Che in via Manzoni l’atmosfera è decisamente elegantina, soprattutto paragonata a certi scantinati off che ci piacciono tanto. D’altronde è il regno delle grandi produzioni, dei nomi sparati in locandina. Come una volta.

E basta vedere il parterre di ospiti alla presentazione, per avere un assaggio di quel che sarà: Raoul Bova, Monica Guerritore, la Cuccarini, Barbareschi, Corrado Tedeschi, Sgarbi, Pintus, Chiara Francini eccetera eccetera. Giusto per rimanere ai presenti. Insomma, è la tv che invade il teatro. O viceversa. Con titoli presi in prestito dal cinema. Stagione molto (molto) ricca. Al solito suddivisa per macrocategorie: dalla prosa al cabaret, dalle chiacchierate di Manzoni Cultura moderate da Edoardo Sylos Labini, agli appuntamenti dedicati ai più piccini e alle loro famiglie. Ce n’è per tutti i gusti. Come si può intuire sfogliando il patinato cartellone. Si comincia il 12 ottobre con “L’anatra all’arancia”, il grande classico che fa subito correre con la mente al film del 1975 di Luciano Salce, con le strepitose Monica Vitti e Barbara Bouchet, in capelli cortissimi. Cult. Versione teatrale affidata a Luca Barbareschi, che ne firma anche la traduzione, oltre che ritagliarsi il ruolo da protagonista con a fianco Chiara Noschese.

A seguire un altro titolo a prova di bomba: “La guerra dei Roses” per la regia di Filippo Dini, con in scena Ambra Angiolini e Matteo Cremon, mentre dicembre sarà tutto affidato a Vincenzo Salemme e al suo “Una festa esagerata…!”. Incuriosisce a gennaio un’altra riduzione cinematografica, ovvero «Regalo di Natale» di Pupi Avati, regia di Marcello Cotugno, testo di Pierattini, con protagonisti Gigio Alberti, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro De Biase. Bel cast. E poi ancora Raoul Bova e la Francini in “Due” di Luca Miniero, “Mariti e mogli” della Guerritore, “Non mi hai più detto ti amo” con l’affiatatissima coppia Cuccarini e Ingrassia, il D’Annunzio di Sylos Labini, lo Shakespeare di Serena Sinigaglia, on the road per teatri milanesi dopo la chiusura per ristrutturazione del suo Ringhiera. Tanti habitué negli appuntamenti dedicati al cabaret: Cevoli, Pintus (dal 30 ottobre in lunga tenitura con “E se fosse stato il cavallo?”), Ornano, Manera, Migone, Vernia. Un mondo di fiabe accoglierà invece i più piccini in “Manzoni Family”, a partire dal 14 ottobre con “Le avventure della fabbrica di cioccolato” di Maurizio Colombi. E poi ancora gli eventi fuori stagione, gli incontri, la musica, il Festival della Magia. Non manca (quasi) niente. Il tutto introdotto da una bellissima frase di Federico García Lorca: «Un popolo che non aiuta e non favorisce il suo teatro, se non è morto, sta morendo». Evidentemente anche in via Manzoni batte un cuore rivoluzionario.

Info: 800914350