Milano, 20 dicembre 2017 - La magia è una piccola stanza nel grande palazzo del mondo dello spettacolo, ma ha un suo pubblico fedele. Dal 2 al 7 gennaio il teatro Manzoni ospiterà il Festival dedicato a quest’arte, che come sottotitolo porta “Funny Magic”, cioè magia divertente. Ospiti saranno grandi artisti internazionali che si esibiranno in numeri inconsueti: il francese Norbert Ferré gioca anche con le lingue, il cubano Ernesto Planas affascina il pubblico con l’innovativo numero degli ombrellini, gli italiani Disguido si muovono nel mondo del cinema, il francese Jordan Gomez con i suoi numeri di manipolazione e infine lo spagnolo Miguel Munoz con un incredibile gioco di prestigio con l’acqua. Raul Cremona vestirà i panni del brillante presentatore, senza togliere troppo spazio - ha promesso - agli artisti sul palco.

«Il nostro è un vero e proprio spettacolo di varietà - ha detto Cremona - come se ne facevano una volta e non se ne fanno più perché troppo costosi. Questo genere di spettacolo ha un grande seguito negli Usa, un po’ meno da noi. Oggi con Youtube è cambiato tutto: sulla rete si trovano mille spiegazioni a tutti i trucchi, e i giovani imparano facilmente. Ma un conto è prepararsi a casa propria, un altro esibirsi davanti a un pubblico in sala: serve esperienza. Noi maghi non soffriamo la concorrenza di questi giovani, anzi si può dire che i filmati su Youtube abbiano portato nuovo pubblico.

In fondo, chi va a cercare le spiegazioni su Internet è solo lo spettatore più puntiglioso, gli altri si abbandonano al piacere della meraviglia. Una volta gli anziani non volevano spiegarti i loro trucchi, esistevano i negozi e le fiere per maghi ma erano dedicati solo ai professionisti. Se volevi conoscere un trucco dovevi darti da fare, leggere libri, frequentare qualcuno, andare a vedere gli spettacoli in tutto il mondo e prendere appunti». Per la gioia di quanti guardavano “Zelig” Raul Cremona però porterà sul palco il suo personaggio più famoso, il mago Oronzo. Tra un trucco stupefacente e l’altro ci sarà spazio anche per qualche risata.