Milano, 28 settembre 2017 - Caravaggio torna alla 'sua' Milano. Domani, 29 settembre, giorno del compleanno dell'artista, apre una delle mostre più attese dell'anno: 'Dentro Caravaggio' che espone al Palazzo Reale di Milano una ventina di opere provenienti da alcuni dei musei più prestigiosi del mondo (dagli Uffizi al Met, passando dalla National Gallery al museo di Capodimonte).

L'esposizione, visitabile fino al 28 gennaio 2018, arricchisce il percorso con apparati multimediali e immagini radiografiche che consentono di seguire e scoprire il percorso dell'artista, dalla concezione iniziale fino alla realizzazione finale dell'opera. La scelta del titolo è dovuta al fatto che qui si espongono i risultati dell'indagine diagnostica iniziata sulle 22 tele di Caravaggio conservate a Roma nel 2009 e poi continuata su altri 13 lavori grazie alla collaborazione del gruppo Bracco, che è stato insieme sponsor tecnico ed economico. Chi visita la mostra può così entrare nei capolavori assoluti di Caravaggio, prima ammirandoli dal vivo e poi andando dietro ciascuna tela per vedere un video che mostra le scoperte delle analisi.

La mostra, posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si legge in una nota, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Gruppo Bracco è Partner dell'esposizione per le nuove indagini diagnostiche. Main Sponsor è Intesa Sanpaolo. L'allestimento è progettato da Studio Cerri & Associati. La mostra è curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen.

Il progetto racconta da una prospettiva nuova gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie, che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie appunto sia alle nuove date emerse dai documenti, sia ai risultati delle analisi scientifiche, da diversi anni la nuova frontiera della ricerca per la storia dell'arte come per il restauro. Tra i musei e le collezioni italiane che hanno prestato i propri capolavori ricordiamo: le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma-Palazzo Barberini e Galleria Corsini, con "Giuditta che taglia la testa a Oloferne" (1601-1602 circa), "San Giovanni Battista" (1604 circa) e "San Francesco in meditazione" (1606); la Galleria Doria Pamphilj, Roma con "Riposo durante la fuga in Egitto" (1597) e "Maddalena penitente"(1597); i Musei Capitolini, Roma con Buona Ventura (1597-1598 circa); la Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi, Firenze con "Ragazzo morso da un ramarro" (1597-1598); la Galleria degli Uffizi, Firenze con "Sacrificio di Isacco" (1603); la Collezione della Banca Popolare di Vicenza con "Coronazione di spine" (1604-1605 circa); il Museo Civico Ala Ponzone, Cremona con "San Francesco in meditazione"(post 1604); la Basilica di Sant'Agostino, Roma con "Madonna dei pellegrini" (1604-1605); il Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli con "Flagellazione di Cristo" (1607); Palazzo Pitti, Firenze con "Ritratto di un cavaliere di Malta" (1607-1608); le Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano, Collezione Intesa Sanpaolo, Napoli con "Martirio di Sant'Orsola" (1610). Tra i prestiti più prestigiosi dall'estero: "San Francesco in estasi" (1598-1599) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; "Marta e Maddalena" (1598-1599) dal Detroit Institute of Arts; "Sacra famiglia con San Giovannino" (1602-1604) dal Metropolitan Museum of Art, New York; "San Giovanni Battista" (1604) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City; "San Girolamo "(1605-1606) dal Museo Montserrat, Barcellona; "Salomé con la testa del Battista" (1607 o 1610) dalla National Gallery, Londra.

Per ragioni conservative e di programmazione l'opera "Martirio di Sant'Orsola" di proprietà di Intesa Sanpaolo verrà ritirata dalla mostra il 27 novembre 2017, mentre l'opera "Giuditta che taglia la testa a Oloferne" di proprietà delle Gallerie Nazionali Barberini e Corsini verrà ritirata il 10 dicembre 2017. Per ciascuna opera Rossella Vodret esamina nel suo saggio in catalogo le varie fasi di esecuzione, portando alla scoperta, con importanti dettagli esecutivi e particolari iconografici, del modo di dipingere di Caravaggio. Sono esposti inoltre anche alcuni selezionati documenti, provenienti dall'Archivio di Stato di Roma e di Siena e relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. Scarse, infatti, sono le notizie tra la  fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592, quando compare a Milano in un atto notarile. Così come l'arrivo a Roma è documentato solo all'inizio del 1596 e dunque rimane misteriosa la sua vicenda in questi otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di quindici anni.

L'e-book, allegato al volume, contiene approfondimenti scientifici e diagnostici che consentono attraverso riflettografie e radiografie di seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi "pentimenti", rifacimenti, aggiustamenti nell'elaborazione della composizione: in pratica per navigare dentro le immagini di Caravaggio. Visto l'elevatissimo numero di prenotazioni già raccolte, per venire incontro alle esigenze dei visitatori Palazzo Reale ha deciso di ampliare i consueti orari di accesso alla mostra, predisponendo nuove fasce serali per singoli e gruppi, oltre ad un momento dedicato interamente alle scuole il lunedì.