Milano, 25 ottobre 2017 - Lilliput dentro Villa Necchi. Una rassegna di 200 modellini di cassettoni, madie, armadi, tavoli, toelette, dormeuse, sedie, scalette: “In Miniatura”. Piccolo mondo antico (prima del design). Oggetti misteriosi, nonostante le spiegazioni. Sfoggi di bravura dei maîtres mobiliers, o poeti del legno? Prove d’esame per farsi ammettere nella loro corporazione? Mezzi per farsi pubblicità nelle vetrine delle vie più trafficate, o in giro per il mondo in mano ai rappresentanti di commercio (quando non esisteva ancora la fotografia)? Arredi per case di bambola?

Alcuni esemplari, certamente, lo sono: vedi le camerette e le cucinette provenienti dalla collezione Marzadori di Bologna, riambientate nella stireria (spazio destinato ai giochi dei bambini, esclusi dai saloni delle dimore signorili). Ma alcuni piccoli capolavori in ebanisteria raccolti da Roberta della Seta Sommi non erano giocattoli da lasciare in mano ai bambini, per quanto siano finiti al Museo della Bambola e del Giocattolo di Angera, che li ha prestati. Vietato toccare, comunque, anche agli adulti. Qualche pezzo è sotto vetro. Altri, pur senza protezione, ispirano il rispetto delle reliquie: vedi il mobile a doppio corpo di manifattura olandese, Settecento, ante dipinte con figurine forse di scene miracolose. Appoggiato su una scrivania accanto a una foto del tempo che fu, due giovanissimi genitori sorridenti con 4 figli seduti compostamente in un giardino. Sullo scalone, le scalette dell’architetto arredatore Filippo Perego di Cremnago, collezionista per necessità: «Prima dell’avvento del render, attraverso una scala in miniatura potevo far capire al cliente l’impatto di questo elemento sulla percezione dello spazio.

Poi, sono andato a scovare campionari di forme di sedie fin nei mercatini d’Oriente». Un gioco, serio, anche per l’eclettico Piero Fornasetti ideare nel Novecento arredi in scala reale e, limitatissimi, in scala ridotta per il piccolo showroom in via Brera: il trumeau Architettura ora diverte chi sbircia nella sala da bagno. Ad altri due moderni maestri d’arte, gli “ebanisti” milanesi Giovanni Sacchi e Pierluigi Ghianda, l’omaggio di apposite sezioni in questa mostra dedicata al legno, curata da Daniela Bruno, Connie di Nardo e Angelica Guicciardini, sesto appuntamento di “Manualmente”, nel segno dell’alleanza tra FAI e Fondazione Cologni.

“In Miniatura. Mobili e modelli in legno”, da oggi al 7 gennaio 2018 (mercoledì- domenica, ore 10-18). Il 4 e 5 novembre mostra mercato dei manufatti di selezionati artisti-artigiani.