Milano, 7 settembre 2017 - Numero 15. Parte stasera la quindicesima stagione del Blue Note. Lo storico jazz club di via Borsieri 37, e ne parliamo con il direttore artistico Nick The NightflNick The Nightflyy. «Scrivilo che con orgoglio siamo l’unico Blue Note in Europa, prima di Parigi, Londra, Berlino, Mosca. Non c’è neppure a Dubai. A settembre si ricomincia sempre con calma, ma sono contento di ospitare due grandi del jazz italiano, i New Quartet di Enrico Rava e Roberto Gatto, che mancava da tempo. Poi due artisti molto amati dal nostro pubblico, Matt Bianco e i suoi danzanti anni ’80, il James Taylor Quartet che ci riporta a un genere, l’acid jazz, che in Italia ha avuto molta fortuna e lui contamina con soul e R’n’B. Si apre stasera con un grande che stimo molto, Joe Calderazzo». Fra i protagonisti di settembre segnala la cantante Kartin Allyson, molte nomination ai Grammy. Il jazz americano e internazionale migra in estate nei festival europei e nel mondo, è invece più stanziale in autunno, ritorna poi per i grandi festival invernali.

Nonostante il diradarsi di tour importanti, il Blue Note presenta nei prossimi mesi Stanley Clarke, icona della scena jazz rock, la mia preferita Stacey Kent, voce sublime fra songbook americano, originali, Brasile e Francia (con album in uscita). I famosi chitarristi Mike Stern&Dave Wreck Band e Al Di Meola, il leggendario Dave Holland in Trio. «Dee Dee Bridgewater dovrebbe portare il nuovo progetto su Memphis, inedito per Milano. Iromi presenta Edmar Castaneda, un talentuoso arpista colombiano che ho ascoltato qualche anno fa a Umbria Jazz. Il duo piano arpa sarà molto interessante. A novembre suonano Dave Holland e Joe Lovano, per gli amanti del basso Frank Gambale. E dal Brasile l’ultima scoperta di Caetano Veloso, Maria Gadu». Aggiungo a settembre l’Inside Jazz Quartet con Tino Tracanna, poi il bravissimo Joe Barbieri e i Radiodervish. Daniele Genovese si occupa della produzione e ci racconta altri spunti: «Molto jazz, musica di qualità. Grandi nomi e giovani emergenti, come il pianista Christian Sands, le nuove stelle della tromba Jeremy Pelt ed Ambrose Akinmusire». Fra le cose che mi piacciono metto il cantautore israeliano Sagi Rei e la curiosità per il progetto Swing with Sting di Nick The Nightfly e Orchestra. Questo è tutto per ora, «in attesa che partano tour mondiali nei nostri club - aggiunge Nick The Nightfly, da New York alla Haway, Singapore, il nuovo Rio de Janeiro, Giappone e Milano».