Milano, 11 ottobre 2017 - Lo scorso febbraio erano stati sorpresi mentre imbrattavano alcuni vagoni dei treni della metropolitana di Milano, in un deposito. Oggi, i due writer spagnoli risarciscono Comune e Atm con quasi 1.500 euro ciascuno. È il risarcimento che due writer spagnoli, beccati lo scorso febbraio mentre 'in trasfertà imbrattavano con scritte e 'tag' due vagoni della metropolitana in un deposito. Il versamento arriva prima di essere condannati oggi ma a soli due mesi, con sospensione della pena e a fronte di una richiesta di un anno di reclusione, dal Tribunale milanese.

Per i due, difesi dal legale Gloria Bordanzi, il giudice della seconda penale Mariantonia Monfredi, che ha derubricato il reato contestato da danneggiamento aggravato a imbrattamento, ha anche disposto il dissequestro di macchine fotografiche e cellulari con cui avevano ripreso le loro azioni. Confiscate, invece, le bombolette spray. Per i writer, bloccati dalla Polizia locale dopo un inseguimento nel deposito Atm di San Donato milanese in via Impastato, era scattato anche il cosiddetto 'daspo urbano', introdotto nei mesi scorsi, ossia in questo caso il divieto di avvicinarsi per 48 ore a linee e fermate della metropolitana. Il Tribunale, con la sentenza di oggi e dopo che i due giovani hanno versato in totale 1459 euro al Comune e altri 1459 euro all'Atm, ha concesso agli imputati le attenuanti del risarcimento e quelle generiche, stabilendo la sospensione e la non menzione della pena.