Milano, 13 settembre 2017 - Prima l'asfalto, le auto e le moto in sosta selvaggia e il tram. Adesso un’area pedonale con una pavimentazione in pietra in cui si può tranquillamente passeggiare con piazza Duomo da una parte e piazza Diaz dall’altra. Dove siamo? In via Marconi, dove i lavori sono finiti e ieri mattina il sindaco Giuseppe Sala, l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran e il manager di Reale Group Alberto Ramella hanno inaugurato la riqualificazione della strada. Sì, perché il restyling è il frutto della collaborazione tra pubblico e privato: dal 1938, infatti, il proprietario dell’isolato compreso tra le vie Giardino, Cappellari, Dogana, Marconi è il gruppo assicurativo. Il metodo della collaborazione tra pubblico e privato piace molto al primo cittadino: «Un altro recupero importante e un altro esempio che la collaborazione pubblico-privato a Milano funziona». Sala, subito dopo, fa un passo avanti: «Siccome l’appetito vien mangiando, dobbiamo concentrarci su via Mazzini, che merita di tornare più viva. Ma indubbiamente questo intervento in via Marconi ha cambiato radicalmente non solo il passaggio ma anche l’aspetto di questa parte di centro».

Il sindaco precisa che quello sul futuro di via Mazzini è un «appello» che lancia ai privati: «La strada è stata sfavorita anche perché ha una viabilità complessa, non abbiamo ancora una soluzione in tasca. È l’ultima zona difficile del centro. Certo, c’è anche via Monte Napoleone: mi incontrerò a breve con gli esponenti dell’associazione di via Monte Napoleone, adesso non ha senso chiudere la via ma va combattuta la sosta non permessa. A quel punto il centro sarà veramente a posto». Via Marconi senz’auto, intanto, è già lì da vedere. La linea 24 del tram è stata inseriti nell’area con un tratto di prato a circondare i binari e la nuova pavimentazione ha eliminato i dislivelli tra il portico e lo spazio all’aperto, eliminando di fatto le barriere architettoniche. Ramella di Reale Group, nel corso dell’inaugurazione, spiega: «Questo immobile qui dietro è di nostra proprietà, abbiamo lavorato negli ultimi anni per una riqualificazione energetica e funzionale complessiva. Dopo l’intervento fatto dal Comune per il Museo del Novecento, abbiamo considerato come un’opportunità realizzare la riqualificazione degli spazi esterni, che giovano alla collettività perché diventati ora fruibili e piacevoli e nello stesso tempo fanno apprezzare ancora di più l’intervento iniziale su quest’area. La partnership con il Comune è stata ottima». L’amministrazione, infine, fa notare che negli ultimi sei anni le aree pedonali all’interno della Cerchia dei Bastioni sono quasi raddoppiate, passando dai circa 388 mila metri quadrati del 2011 ai circa 613.500 mq di oggi.