Milano, 14 febbraio 2018 - Il piano di dismissioni immobiliari del Comune nel 2018 si fonda su una parola: caserme. La vendita degli immobili di proprietà municipale per ora occupati dalle diverse forze dell’ordine al fondo immobiliare Patrimonio Italia costituito da Invimit Sgr Spa, una società che fa capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, è al primo punto del documento comunale sul bilancio preventivo 2018 per quanto riguarda la cessione del patrimonio immobiliare, un documento illustrato ieri pomeriggio a Palazzo Marino dall’assessore al Bilancio Roberto Tasca, che ancor prima che la seduta cominci svela: «Le dismissioni patrimoniali nel 2018? Le caserme. Stiamo portando avanti questa operazione con Invimit, vogliamo cedere al fondo tutte le 23 caserme di proprietà comunale, sia quelle in affitto che quelle in comodato attualmente occupate da Polizia, Carabinieri e Vigili del fuoco. Un’operazione che in buona parte concretizzeremo nel 2018 e che porterà nelle casse del Comune 50 milioni di euro».

L’assessore, poco dopo, fa sapere che le caserme per le quali la trattativa di cessione a Invimit va già verso la conclusione positiva sono tre, quelle di via Marcora 1, via Lago di Nemi 33 e via dei Missaglia 57/2, tutte e tre occupate dai Carabinieri. Non solo. I soldi incassati con queste dismissioni potranno essere utilizzati nella spesa corrente del bilancio, nella voce «spese non ricorrenti». Una boccata d’ossigeno per i conti di Palazzo Marino. Tant’è. Il Piano di dismissioni per il 2018, oltre alle caserme, prevede altre cinque operazioni. La prima prevede «la cessione del palazzo comunale di via Pirelli 39 tramite vendita diretta, conferimento a Fondo immobiliare o mediante valorizzazione nell’ambito della realizzazione del nuovo Federal Building». La seconda riguarda la vendita delle Palazzine Liberty una volta perfezionata l’acquisizione da Sogemi a titolo di pagamento in natura del debito pregresso, tramite vendita diretta o conferimento al Fondo immobiliare». La terza concerne «la costituzione di diritti di superficie a favore di A2A e di Snam Reti Gas per la realizzazione di impianti tecnologici». La quarta è relativa alla «vendita con procedura ad evidenza pubblica di edifici e aree». La quinta, infine, «la cessione al Fondo immobiliare II del Comune della quota comunale del lastrico solare dell’edificio di via Vercelli 22/24». Tutte operazioni che dovrebbero portare nelle casse comunali, almeno a dar retta al bilancio di previsione, 95,1 milioni di euro nel 2018, una cifra nettamente più alta (+63 milioni di euro) rispetto a quella indicata nell’assestamento di bilancio 2017 (32 milioni di euro).

L’ultima nota riguarda le società partecipate dal Comune. Tasca, durante la commissione, ha anticipato che «il Comune attende a marzo il parere della Corte dei Conti sul caso Serravalle»: l’amministrazione ha avviato la procedura di cessazione della partecipazione azionaria nella Spa autostradale nel novembre 2015.

massimiliano.mingoia@ilgiorno.net