Milano, 13 gennaio 2018 - “Mamma m'ama” commercia pappe fresche e bio per bimbi. “Zzzleep and Go” ha risolto le lunghe nottate di chi prenota un aereo all’alba: cabine in aeroporto con letto, tablet e prese elettriche. E poi sono lombarde (13 in tutto) anche app come “Wash Out” (lava l’auto) e “MiMoto”, il nuovo servizio di scooter sharing elettrico di Milano. I loro nomi compaiono tra le 32 startup selezionate per la prima fase di «B Heroes», il progetto promosso dal presidente della lm foundation, Fabio Cannavale, con Intesa Sanpaolo per sostenere la crescita delle migliori startup italiane. Un percorso di accelerazione a cui collaborano aziende innovative e oltre cento manager per far decollare il sogno di giovani imprenditori. Erano 540 le startup che a settembre ambivano a far parte del progetto. Dopo cento giorni, 12 eventi diffusi in nove città di tutta Italia ne sono rimaste 32 scelte da una “giuria” di imprenditori. Un programma televisivo in onda in primavera su canale Nove (gruppo Discovery Italia) racconterà le selezioni. Analogie con trasmissioni dedicate a chi sogna di diventare chef o star della musica sfumate dal promotore di «B Heroes»: «Non c’è spazio per lo spettacolo - precisa Cannavale - non esistono scorciatoie a fatica e lavoro». La prossima settimana, sul ring di «B Heroes» gli imprenditori sceglieranno le 12 startup divise in quattro categorie - Lifestyle, Business Innovation, Consumer Product, Sharing & Social - da supportare nel programma di accelerazione.

Tre mesi sotto la guida di quattro super coach - Davide Dattoli di Talent Garden; Ugo Parodi Giusino di Mosaicoon; Luca Ferrari di Bending Spoons; Gian Luca Comandini di You & Web - “allenatori” scelti tra i giovani di successo per accompagnare la crescita delle startup. «Il mondo delle startup in Italia è sottostimato - spiega Cannavale -. Manca un ecosistema. In California, nella Silicon Valley, c’è un ambiente unico dove tutti si confrontano. L’obiettivo di questo percorso è unire i grandi imprenditori del digitale, le migliori startup e le grandi aziende». Le startup avranno a disposizione imprenditori e manager di successo che offriranno incontri one to one per confrontarsi e migliorare la formazione. Alla fine dei tre mesi, in quattro accederanno alla finale. La migliore riceverà un investimento di 500mila euro. Altri 300mila arriveranno da Corporate Venture Capital del Gruppo Intesa Sanpaolo, impegnato ad individuare i campioni di domani. «Vogliamo dare spazio ai sogni - sottolinea Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo -. Sosteniamo chi vuole esprimersi attraverso il canto con X-Factor ed era ora di farlo con gli imprenditori. Una banca commerciale può essere di aiuto alla crescita delle startup» . Il programma di accelerazione si svolgerà nella Cariplo Factory. «La nostra missione è sostenere le startup - osserva Carlo Mango, consigliere dell’hub di open innovation di Fondazione Cariplo -. Le sfide? Ridurre la permanenza negli incubatori delle startup e agevolarne la crescita».