Milano, 3 dicembre 2017 - Non è solo Sesto San Giovanni a voler ospitare l’eventuale nuovo stadio di proprietà del Milan. Ad avanzare la propria candidatura come futura casa del Diavolo è anche il Comune di San Donato Milanese attraverso il suo sindaco, Andrea Checchi. «Siamo disposti a mettere a disposizione del club rossonero l’area San Francesco, un’area dismessa che si estende per circa 40mila metri quadrati vicino a Milano e che nel Piano di Governo del Territorio è già destinata a servizi, la sua vocazione urbanistica è compatibile con attrezzature e impianti sportivi – spiega il primo cittadino –. Si tratta di un’area strategica: il capolinea della metropolitana gialla è a pochi metri, è servita dalla ferrovia ed è contigua all’autostrada, senza contare che dista solo 8 chilometri dall’aeroporto di Linate».

A riaccendere l’interesse dei Comuni per un eventuale stadio tutto rossonero è l’incontro avuto nei giorni scorsi dallo stesso club con l’assessore comunale milanese Pierfrancesco Maran proprio per affrontare il tema-stadio. Il Milan deve scegliere se abbandonare San Siro, stadio voluto e costruito da un presidente rossonero, Piero Pirelli, per ospitare soltanto le partite del club più antico di Milano, o se continuare a giocarvi sviluppando un progetto di ammodernamento insieme all’Inter. Il dado non è ancora tratto, la società di via Aldo Rossi ha fatto sapere di tenere per ora aperte entrambe le ipotesi, anche perché la questione stadio in questo momento non è prioritaria. Dal canto suo, Palazzo Marino ha offerto l’area di Porto di Mare, non distante da quella di San Donato, mentre il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, ha proposto l’area Falck. Si vedrà. Dovesse mai decollare l’ipotesi San Donato, il sindaco Checchi si troverà a doverne parlare di nuovo con Marco Fassone: «Parlammo dell’area San Francesco quando lui era nel management dell’Inter e l’Inter cercava un’area per uno stadio».